giovedì 18 marzo 2021

Recensione #626 Fiore di roccia by Ilaria Tuti

 

Il romanzo protagonista oggi è Fiore di roccia di Ilaria Tuti. Un libro emozionante che mi ha permesso di conoscere meglio una figura molto importante della storia italiana: le portatrici carniche. Spesso si dimentica il grande coraggio e la forza delle donne in questi terribili frangenti.


Autrice: Ilaria Tuti

Titolo: Fiore di roccia

Editore: Longanesi
Data di pubblicazione: 8 giugno 2020
Pagine: 320

Trama

«Quelli che riecheggiano lassù, fra le cime, non sono tuoni. Il fragore delle bombe austriache scuote anche chi è rimasto nei villaggi, mille metri più in basso. Restiamo soltanto noi donne, ed è a noi che il comando militare italiano chiede aiuto: alle nostre schiene, alle nostre gambe, alla nostra conoscenza di quelle vette e dei segreti per risalirle. Dobbiamo andare, altrimenti quei poveri ragazzi moriranno anche di fame. Questa guerra mi ha tolto tutto, lasciandomi solo la paura. Mi ha tolto il tempo di prendermi cura di mio padre malato, il tempo di leggere i libri che riempiono la mia casa. Mi ha tolto il futuro, soffocandomi in un presente di povertà e terrore. Ma lassù hanno bisogno di me, di noi, e noi rispondiamo alla chiamata. Alcune sono ancora bambine, altre già anziane, ma insieme, ogni mattina, corriamo ai magazzini militari a valle. Riempiamo le nostre gerle fino a farle traboccare di viveri, medicinali, munizioni, e ci avviamo lungo gli antichi sentieri della fienagione. Risaliamo per ore, nella neve che arriva fino alle ginocchia, per raggiungere il fronte. Il nemico, con i suoi cecchini - diavoli bianchi, li chiamano - ci tiene sotto tiro. Ma noi cantiamo e preghiamo, mentre ci arrampichiamo con gli scarpetz ai piedi. Ci aggrappiamo agli speroni con tutte le nostre forze, proprio come fanno le stelle alpine, i «fiori di roccia». Ho visto il coraggio di un capitano costretto a prendere le decisioni più difficili. Ho conosciuto l'eroismo di un medico che, senza sosta, fa quel che può per salvare vite. I soldati ci hanno dato un nome, come se fossimo un vero corpo militare: siamo Portatrici, ma ciò che trasportiamo non è soltanto vita. Dall'inferno del fronte alpino noi scendiamo con le gerle svuotate e le mani strette alle barelle che ospitano i feriti da curare, o i morti che noi stesse dovremo seppellire. Ma oggi ho incontrato il nemico. Per la prima volta, ho visto la guerra attraverso gli occhi di un diavolo bianco. E ora so che niente può più essere come prima.» Con "Fiore di roccia" Ilaria Tuti celebra il coraggio e la resilienza delle donne, la capacità di abnegazione di contadine umili ma forti nel desiderio di pace e pronte a sacrificarsi per aiutare i militari al fronte durante la Prima guerra mondiale. La Storia si è dimenticata delle Portatrici per molto tempo. Questo romanzo le restituisce per ciò che erano e sono: indimenticabili.




Ho iniziato questo romanzo con alte aspettative perché, anche se non fa parte della serie su Teresa Battaglia, che ho adorato, volevo provare qualcosa di diverso di questa penna che mi piace sempre parecchio.

Il romanzo, uno storico ambientato durante la Prima Guerra Mondiale, ha per protagonista la giovane Agata Primus. La ragazza fa parte di un gruppo di donne, coraggiose e determinate, che portano, all'interno di pesati gerle, rifornimenti e armi per i soldati soldati al fronte. La mia conoscenza del periodo del Grande conflitto è molto scarsa per cui non ero minimamente al corrente di questo aspetto della storia. Mi sono quindi informata in giro e ho visto che è proprio poco affrontato come argomento. Un vero peccato visto l’impegno, la dedizione e il sacrificio che hanno dimostrato queste donne valorose. Bisogna sempre ricordare che in guerra non ci sono sono gli uomini! 

Non ho minimamente faticato a entrare nelle pagine del romanzo. La Tuti è magistrale nel descrivere, non solo l’ambientazione, ma anche tutta la serie di emozioni provate da Agata. Ho ammirato la sua forza, il suo coraggio svariate volte. Ho provato tanta rabbia e tanto dolore per tutte le brutture a cui è costretta ad assistere. Ho sofferto con lei per le inevitabile perdite umane derivanti dalla guerra.

Le mie aspettative non sono state, per nulla, disattese, anzi! Inoltre si conferma il mio parere più che positivo su questa autrice.





mercoledì 17 marzo 2021

Recensione #625 Truthwitch by Susan Dennard

 


Dopo una serie di letture fantasy davvero straordinarie, oggi vi parlo di romanzo che, nel complesso, mi è piaciuto, ma...

Ringrazio Amarilli per l'organizzazione dell'evento e la Mondadori per la copia digitale del libro


Autrice: Susan Dennard

Titolo: Truthwitch

Serie: The Witchlands #1

Editore: Mondadori

Data di pubblicazione: 16 marzo 2021

Pagine: 432

Trama

NELLE LANDE STREGATE ci sono infiniti tipi di magia: tanti quanti i modi per mettersi nei guai, come ben sanno due giovani donne molto speciali.

Safiya è una Strega della Verità, ha il dono di riconoscere le menzogne. C’è chi ucciderebbe per avere quel potere, e così lei lo tiene ben nascosto, se non vuole essere usata come una pedina nello scontro tra gli imperi.

Iseult invece è una Strega dei Fili: sa vedere i legami invisibili che uniscono le persone attorno a lei, ma non riesce a percepire i sentimenti che la riguardano direttamente.

Le due ragazze hanno personalità complementari – impulsiva e focosa Safi, fredda e prudente Iseult – e soprattutto sono inseparabili. Tutto ciò che vogliono è essere libere di vivere le loro vite come un’avventura continua, ma le ombre della guerra si addensano sulle Lande Stregate. Con l’aiuto dell’astuto principe Merik, Safi e Iseult si troveranno a combattere contro imperatori, mercenari e uno Stregone del Sangue votato alla vendetta, decisi a tutto pur di dominare il potere di una Strega della Verità.



Il mio primo impatto con Truthwitch è stato alquanto confuso. Non riuscivo a comprendere né il mondo creato dalla Dennard né i vari personaggi presenti. La situazione è decisamente migliorata dopo la prima metà del libro.

Safiya e Iseult sono due Streghe del Filo legate da una profonda amicizia. Insieme si troveranno ad affrontare varie avventure.

Parliamo di quello che non mi ha convinta. Il mondo plasmato dall'autrice è ciò che mi ha creato maggiori difficoltà. La costruzione del World building e del sistema magico, sono assenti. Mi è mancato un prologo o qualcosa di simile che mi introducesse in questo mondo. La sensazione è persistita per tutta la lettura. Al contrario, il sistema magico dei Fili e dei vari doni collegati alle streghe e agli stregoni vengono spiegati proseguendo la lettura.

Passando alle cose positive, ho apprezzato il sentimento di amicizia che lega le due protagoniste seppur molto diverse tra loro. Tra le due ho preferito Iseult che ho trovato più posata e riflessiva, rispetto Safiya che risulta eccessivamente impetuosa. Davvero troppo quindi, inevitabilmente, con i suoi gesti peggiora le situazioni in cui si trova. Facendo spesso più male che bene anche alla sua Sorella di Filo Iseult. Avrei comunque voluto meglio conoscere come si crea questo legame.

Prevedibile è stata una delle rivelazioni di questo libro che si era già capito sin dall’inizio.

Tra i personaggi maschili ho preferito lo Stregone di Sangue Aeduan al buon principe Merik. Un buon villain, se descritto bene, mi intriga sempre più del soggetto positivo. Proprio per questo aspetto con ansia di leggere il terzo libro Bloodwitch per conoscerlo ancora meglio.

Il tutto è comunque molto scorrevole, si legge bene anche se, come già ho anticipato, la storia per me inizia a muoversi bene verso la metà. Difatti ho letto la seconda parte in un lampo, tanto ero presa dagli avvenimenti narrati.

Indubbiamente proseguirò con il secondo e il terzo capitolo. Il prossimo tratterà di Merik e anche se non è stato tra i miei preferiti, magari potrei scoprire qualche buona qualità e apprezzarlo di più. 



La serie di The Witchlands è composta da

1 – Truthwitch

2 – Windwitch

2,5 – Sightwitch

3 – Bloodwitch

4 – Witchshadow 






lunedì 15 marzo 2021

Recensione #624 Il prezzo dell’assoluzione by Kate McCarthy

 

Buona settimana, nel Lazio siamo di nuovo in zona rossa. Quale miglior metodo di distrazione da questo periodo così strano di un buon libro?

Oggi, sul blog, vi parlo de Il prezzo dell'assoluzione di Kate McCarthy, un’ autrice che riesce sempre a spezzarmi il cuore.

Ringrazio la Triskell Edizioni per la copia digitale del romanzo che, naturalmente, ho già pure comprato in versione cartacea.


Autrice: Kate McCarthy

Titolo: Il prezzo dell'assoluzione

Editore: Triskell Edizioni
Data di pubblicazione: 21 gennaio 2021
Pagine: 450

Trama

Lei è un soccorritore militare.
Lui è nel SAS (Servizio Aereo Speciale), ed è il suo migliore amico.
Non avrebbero dovuto innamorarsi.

A quindici anni, Jamie Murphy si ritrova distrutta e sola, convinta di non aver bisogno di nessuno.
Finché non ne ha bisogno.
Orso è il ragazzo al di là della staccionata, l’unico che era lì per lei quando non c’era nessun altro.
Finché non c’è più.
Rimasta senza niente, Jamie si arruola nell’esercito nella speranza che ciò le dia uno scopo. L’ultima cosa che si aspetta è che il migliore amico del passato ricompaia sulle pianure polverose di un Paese devastato dalla guerra. Non più il ragazzo che conosceva una volta, adesso Orso è un uomo: grande, barbuto, e membro del SAS, una delle squadre speciali dell’esercito.
Presto Jamie si trova a combattere non solo contro i nemici, ma contro i propri sentimenti per un uomo che già una volta l’ha lasciata. Può rischiare di perderlo un’altra volta?




Prima di iniziare questo romanzo mi sono detta: lo leggo un po’ per giorno, con calma, per gustarmelo a fondo, tanto ho altre letture molto più urgenti da fare... E invece? L'ho divorato! Avevo completamente dimenticato la magia che questa autrice riesce sempre a compiere su di me. Già dalle prime parole, infatti, sono stata avviluppata dalla storia di Jamie e Orso.

Jamie 15 anni e sta vivendo il momento più doloroso della sua vita. Solo l’improvvisa amicizia con Orso, il misterioso ragazzo che vive oltre lo steccato, l’aiuta a risanare qualche ferita. Almeno fino al giorno in cui Orso parte senza lasciare alcuna traccia di sé.

Ancora una volta la McCarthy è riuscita a dare vita a due personaggi meravigliosi a cui ho donato una parte del mio cuore.

Seguiamo soprattutto la vita di Jamie, dall'adolescenza al suo re-incontro con Orso. Impossibile restare indifferenti a questa ragazza così forte, una piccola guerriera, eppure così vulnerabile. Ho sofferto con lei in ogni momento. Soprattutto nel capitolo 16. Il devastante capitolo 16! Avevo completamente dimenticato cosa succedeva a uno dei personaggi.

Ho adorato anche Kyle con il suo grande cuore, la sua infinita giovialità, la sua incrollabile lealtà.

La storia d’amore tra i due protagonisti è sofferta, meravigliosa, emozionante, straziante, angosciante, disperata, bellissima. Potrei citare ancora un milione di aggettivi per descrivere tutte le sensazioni che ho provato leggendo di queste due anime ferite.

Confesso, però, che non avevo ricordi della sua figura ne Il prezzo della redenzione. I due libri sono collegati anche se non si può parlare di seguito visto che entrambe le vicende si svolgono quasi contemporaneamente. Non è strettamente necessario aver letto il primo, ma perché perdere un'altra emozionante storia dell'autrice? A me è piaciuto parecchio ricordare, attraverso questo romanzo, le bellissime sensazioni che mi avevano trasmesso gli altri due soggetti, altrettanto indimenticabili, nati dalla penna della McCarthy: Ryan e Finn.

La guerra e gli orrori ad essa collegati sono descritti in maniera molto vivida. In alcune parti ero letteralmente paralizzata nell'assistere a ciò che Jamie e il suo collega Wood si trovavano ad affrontare. E non si trattava solo dei soldati feriti.

Vorrei subito leggere un altro libro della MaCarthy perché so che sarebbe capace di spezzarmi il cuore ancora, ancora e ancora!





domenica 14 marzo 2021

Recensione #623 La vendetta di Nirak by Maria Cristina Pizzuto

 

L’anno scorso, per caso, ebbi modo di leggere una novella davvero interessante, ma che non sapevo fosse parte di una storia più complessa. Quando ho saputo che l’autrice aveva raccolto tutte le tre storie in un unico volume ho accettato subito di leggerlo.


Autrice: Maria Cristina Pizzuto

Titolo: La vendetta di Nirak

Editore: PubMe

Pag: 146

Data di pubblicazione: 24 febbraio 2021

Trama

Questo libro raccoglie la trilogia delle avventure di Castel Marina, o meglio le peripezie all’interno di un castello di un piccolo borgo che sorge a picco sul mare. Sono storie raccontate da nonna Erica ai nipoti, in una delle tante vacanze invernali davanti a un caldo caminetto. La storia inizia con la descrizione dell’infanzia e dell’adolescenza della signorina Elisabetta, la figlia del signor Nirak, padrone del castello, fino a un fatidico incidente che porterà la giovane alla morte e così anche a quella di suo padre. Il castello diventerà un albergo. Da qui si susseguono persecuzioni e vendette del fantasma di Nirak nei confronti dei clienti, alla ricerca di un’anima simile a quella della sua bambina deceduta per farla sua per sempre. Ma lo spettro non ha fatto i conti con lo spirito di Elisabetta, che continuerà a proteggere le persone prese di mira dall’incubo del fantasma di suo padre. Solo il sacrificio di Sabrina, molto simile caratterialmente a Elisabetta, porrà fine a tutte le vendette di Nirak, restituendo tranquillità alle generazioni future.




Il primo racconto, narrato attraverso i ricordi di nonna Erica ai suoi nipoti, presenta la giovane Elisabetta, figlia di Nirak. L'uomo era il signore del castello dove la giovane Erica lavorava. Tra lei ed Elisabetta si instaura subito un bellissimo rapporto di amicizia. Viene, inoltre, spiegato come si è formata la maledizione del fantasma vendicativo che tormenta il castello.

La seconda storia è incentrata su Elena, una giornalista inviata ad indagare sulle apparizioni di questo spettro così rancoroso.

Concludono la trilogia le peripezie di Sabrina, un'adolescente che è in vacanza con i suoi amici proprio a Castel Marina.

Ho trovato tutta il libro davvero molto coinvolgente. I tre racconti sono amalgamati benissimo tra loro. Ammetto che, all’inizio, non riuscivo a comprendere il collegamento tra l'ultima novella con il resto del romanzo. Cosa centrava questo gruppo di chiassosi adolescenti con Castel Marina e soprattutto con il fantasma? Però poi tutto è diventato chiaro e ogni pezzo ha trovato la sua giusta collocazione. Il romanzo non è lungo, eppure l’autrice è stata bravissima nel creare la giusta atmosfera.

Ho amato Elisabetta con la sua determinazione e la gioia di vivere; ero vicino ad Elena e, come lei, mi sono spaventata più volte; ho, poi, sofferto con Sabrina durante quei giorni difficili e strani.

Se l’atmosfera è davvero ben descritta, i personaggi però peccano di caratterizzazione anche se non è difficile empatizzare con loro in questo contesto.

Lo stile di Maria Cristina è coinvolgente e poetico. Mi è piaciuto davvero molto immergermi in questa storia che sa un po’ di favola che però ha quel pizzico di pathos che ha reso il tutto ancora più intrigante.






sabato 13 marzo 2021

Cosa vuoi che ti dica... 2,0 #6

 


Buon sabato, in tema con la primavera che già si sente nell'aria vi abbiamo proposto di scegliere tra fiore e prato fiorito. La vostra scelta è caduta su Libro fiore in copertina. Per questo io, Chiara e Chicca vi parleremo dei nostri romanzi fioriti.


Le nuove opzioni tra cui potrete scegliere sono nel banner qui sotto.




Qui sotto il modulo per votare, senza dimenticare che, occasionalmente, qualcuna di noi, vi proporrà anche il sondaggio sul proprio profilo IG.

La lettrice sulle nuvole - Le mie ossessioni librose - Librintavola

Ci farebbe piacere se ci seguiste anche lì!




Il sondaggio rimane aperto fino a mercoledì 24 marzo e il post sarà on-line, sui nostri blog, il 27 del mese.


Libro un fiore in copertina

Il libro che mi è subito venuto in mente è Le diecimila porte di January. Ho comprato questo romanzo grazie al mio Barattolo del Sorriso, incuriosita dai vari pareri sia positivi che negativi. Mi piace sempre farmi una mia idea personale di libri così discussi. Inoltre sembra si parli anche di una vecchia dimora... come potevo resistere?

Le diecimila porte di January di Alix E. Harrow

Estate 1901. Un'antica dimora nel Vermont, piena di cose preziose e sorprendenti. La più peculiare è forse January Scaller, che vive nella casa sotto la tutela del facoltoso signor Locke. Peculiare e atipica, almeno, è come si sente lei: al pari dei vari manufatti che decorano la magione è infatti ben custodita, ampiamente ignorata, e soprattutto fuori posto. Suo padre lavora per Locke, va in giro per il mondo a raccogliere oggetti "di un valore singolare e unico", e per lunghi mesi la ragazzina rimane nella villa ridondante di reperti e stranezze, facendo impazzire le bambinaie e, soprattutto, rifugiandosi nelle storie. È così che, a sette anni, January trova una porta. Anzi, una Porta, attraverso cui si accede a mondi incantati che profumano di sabbia, di antico e di avventura... Sciocchezze da bambini. Fantasie assurde, le dicono gli adulti. E January si impegna con tutta se stessa per rinunciare a quei sogni di mari d'argento e città tinte di bianco. Per diventare grande, insomma. Fino al giorno in cui, ormai adolescente, non trova uno strano libriccino rilegato in pelle, con gli angoli consumati e il titolo stampigliato in oro semiconsunto: "Le diecim por". Un libro che ha l'aroma di cannella e carbone, catacombe e terra argillosa. E che porta il conforto di storie meravigliose nel momento in cui January viene a sapere che il padre è disperso da mesi. Probabilmente morto. Così la ragazza si tuffa in quella lettura che riaccende il turbine di sogni irrealizzabili. Ma lo sono davvero? Forse basta avere il coraggio di inseguirli, quei sogni, per farli diventare realtà. Perché pagina dopo pagina January si accorge che la vicenda narrata sembra essere indissolubilmente legata a lei...






venerdì 12 marzo 2021

Recensione #622 La guerra dei mondi by H.G. Wells

 

Non ho messo questo buon proposito nel mio post di gennaio, ma ho intenzione di recuperare la lettura di qualche classico. Vista l’uscita in edicola della serie RBA dedicata proprio ai romanzi classici del fantastico mi è venuta voglia di recuperarli. Inoltre mio figlio mi ha regalato l'abbonamento a tutte le uscite per cui DEVO leggerli!


Autore: H. G. Wells

Titolo: La guerra dei mondi

Editore: Fanucci

Pag: 252

Data di pubblicazione: 28 maggio 2020

Trama

Cosa sono quelle esplosioni che si registrano a ritmo regolare sulla superficie di Marte? Da dove proviene quel gigantesco cilindro metallico fiammeggiante, piovuto dal cielo, rinvenuto in un cratere a poca distanza dal centro di Londra? Qualunque sia la forma di vita che ha guidato quell'oggetto fin lì, nessuno può prevedere l'entità della catastrofe che sta per scatenarsi sull'intera umanità. Quei cilindri che non cessano di cadere sulla superficie della Terra sono abitati da creature il cui unico scopo è distruggere ogni forma di vita sul pianeta e colonizzarlo. Le loro gigantesche macchine da combattimento sono pronte ad annientare qualsiasi forma di opposizione umana e a rendere la Terra una landa desolata da scenario post-apocalittico. Un'umanità terrorizzata e disillusa, avviata impotente verso una fine crudele, vede avverarsi l'incubo più profondo e ancestrale: l'apocalisse. Il destino ultimo del mondo sembra aver trovato il suo compimento. Un disegno più grande di quanto l'intelligenza umana possa comprendere sta per essere rivelato.




Quello che mi ha colpita subito di questo romanzo è la modernità della storia. Conoscevo superficialmente la trama, avendo visto il film con Tom Cruise, una rappresentazione che non mi aveva convinta per nulla. In più sono sempre stata intrigata dall'evento scatenato da Orson Welles quando lesse alla radio, nel 1938, questo romanzo. La sua interpretazione fu così realistica che molti credettero sul serio di essere in pericolo di invasione aliena.

Il narratore e protagonista de La guerra dei mondi è un scrittore inglese sopravvissuto all’invasione aliena e ne racconta passo passo l'evolversi. Dall'arrivo delle terrificanti creature alla loro sconfitta.

Gli alieni sono descritti come terribili creature con grandi occhi da insetto che ha stanno cercando di annientare tutto il genere umano.

Lo stile di Wells è veramente coinvolgente ed evocativo. Ho percepito tutte le emozioni del narratore. E' stato facile immedesimarmi in lui, ritrovarmi in sua compagnia mentre scavava trincee o nella vecchia casa distrutta, alla ricerca della salvezza.

Non avrei mai creduto che una storia scritta così tanto tempo facesse entusiasmasse in questo modo. Sono proprio contenta di averla affrontata.

Cercherò di recuperare anche gli altri libri che saranno pubblicati prossimamente dalla RBA.





giovedì 11 marzo 2021

Recensione #621 Violetta: Limes Mundi by Miss Black

 


Purché sia di serie #23


Per la rubrica mensile, ideata da Chiara e dedicata al recupero delle varie serie iniziate, vi parlo del secondo capitolo della serie Skull and Bones di Miss Black. Indovinate chi mi ha fatto conoscere questa autrice? Sempre la suddetta tipa!

Ringrazio Miss Black per la copia digitale del romanzo.

Autrice: Miss Black

Titolo: Violetta: Limes Mundi

Serie: Skull and Bones #2

Editore: Self Publishing
Data di pubblicazione: 12 maggio 2020
Pagine: 296

Trama

Violetta Romano, ricercatrice in fisica dello spazio, ha una vita tranquilla all’Università Centrale di Maris II. Ha delle idee brillanti e lavora da dieci anni a una scoperta che potrebbe essere rivoluzionaria... se solo avesse i fondi. Finché una sera nel suo laboratorio non si presenta un uomo oscuro e magnetico che si offre di aiutarla. Non le dice il suo nome, ma le dà esattamente quello che le serve.
Violetta non sa che quell’uomo è il capitano Emilien Ardente e che la sua vita sta per cambiare per sempre. In meglio o in peggio, è ancora tutto da vedere.
È l’inizio di un’avventura per la vita e per la libertà. La libertà di Falena, il pianeta pirata, che la Societas Intermundi ha intrappolato con un blocco navale, e forse per il futuro dell’intera fascia dei mondi periferici. Contro nemici silenziosi, letali e invisibili.
Il capitano Ardente, dopo tre anni lontano dalla pirateria, si rimette al timone della sua Sabre e salpa di nuovo per lo spazio. Ma qualcosa di fondamentale è cambiato. Che cosa ha perso? E riuscirà mai a ritrovarlo?




Non sono proprio un’ esperta di questa autrice, ma devo dire che sto apprezzando sempre di più la serie Sci-fi dedicata al pirata dello spazio Emiliene Ardente.

Violetta è una ricercatrice che sta lavorando su un algoritmo che rivela la presenza di alcuni tunnel provvisori per il passaggio interstellare. Un misterioso uomo le propone un accordo molto interessante a cui lei non può dire di no.

Questa volta, a differenza del primo capitolo, non ho avuto problemi nel trovarmi subito al centro della storia. Ho ritrovato con piacere Ardente e, anche se mi dispiace per lui, ho apprezzato vederlo così tormentato per la sua recente perdita. Amo sempre di più questo pirata e le sue mille sfaccettature.

Anche se non proprio il mio genere prediletto di eroe maschile ho trovato alquanto interessante Van Vliet (e le sue ciglia) uno dei pirati della nave Arcadis. Per essere un personaggio buono rivela, comunque, di avere dei lati nascosti parecchio intriganti.

Quella che avrei strozzato più volte durante la lettura è Cancan, l'ex timoniera di Ardente. Alcuni dei suoi atteggiamenti, delle sue scelte, davvero mi hanno dato sui nervi. Posso dire però di averla rivalutata. Alla fine.

Un nuovo personaggio che incontriamo qui per la prima volta e che mi ha intrigata immediatamente è Keene Tacitus. Ha quel lato sadico che mi piace proprio e che sarò contenta di scoprire nel prossimo volume dedicato proprio a lui.

Per quello che riguarda la protagonista Violetta l'ho trovata davvero bel tipetto. Sembra docile, timida, insicura e, invece, si rivela essere coraggiosa e combattiva. Mi è piaciuta molto.

Lo stile di Miss Black, sempre molto scorrevole e fluido mi ha accompagnato piacevolmente durante la lettura. Le varie scene hot sono veramente calienti, ma non volgari.

Nel mio Kindle, grazie sempre a Miss Black, c’è già il prossimo libro sul già nominato Keene che spero di riuscire a leggere nel più breve tempo possibile.

La trilogia è composta da

  1. Ardente: Skull and Bones: vexillum piratae

  2. Violetta: Limes Mundi

  3. Keene: Dominium