mercoledì 20 maggio 2020

Recensione #491 Hate that I love you by Debora C. Tepes



Autrice: Debora C. Tepes
Titolo: Hate that I love you
Editore: Self Publishing
Pag:: 274
Data di pubblicazione: 14 maggio 2020
Trama
Houston, Texas. Stafford High School.
Max Rivera, giovane promessa dell’atletica leggera, non ha mai sopportato Brandon Walker, il quarterback più affascinante della scuola, e avrebbe volentieri continuato a ignorarlo se non fosse che sua cugina Sofia, con la quale condivide gran parte della sua vita, ha deciso di fidanzarsi proprio con lui.
Max conosce i tipi come Walker e sa perfettamente che farà soffrire Sofia, rovinandole proprio l’ultimo anno di liceo, quello che per tutti dovrebbe essere memorabile.
Così, con l’aiuto del suo migliore amico Brett, decide di ordire una strategia per allontanare una volta per tutte Brandon e Sofia. La vita, però, sembra avere un piano tutto suo col quale Max dovrà scendere a patti...

Brandon Walker è tra i ragazzi più desiderati della scuola, ma ha un lato oscuro che non tutti sono in grado di intuire. Max, però, non è come gli altri.
Lei ha provato sulla sua pelle il calore bruciante dell’oscurità che si addensa nell’animo di Brandon, ed è per questo che non riesce a provare altro che odio e rancore, nei suoi confronti.
Tra durissimi allenamenti sotto il sole cocente del Texas e sguardi di fuoco lanciati nei corridoi della scuola, Max e Brandon continuano a incrociarsi e a perdersi, a insultarsi e a ferirsi con tutte le armi a loro disposizione, finché la vita non li porrà di fronte alla scelta più dura: perdonare o vendicarsi.
Lasciarsi andare alle spire travolgenti della passione o lottare con tutte le proprie forze per continuare a nascondersi dietro lo scudo dell’odio.




Quando conobbi Debora, nel 2016, con il suo primo lavoro Sono sempre stata tua, mi sono subito affezionata al protagonista Elijah. Lui è rimasto il mio preferito tra tutti i personaggi maschili creati da questa autrice. Matt, Tiago, Javier, Nadir, Kamlesh, ognuno fantastico a suo modo, ma nessuno che è riuscito a superare Elijah nella mia personale lista. Fino a ora... Doveva arrivare Brandon a contendergli il primo posto!
Max Rivera ha sempre detestato Brandon Walker. Quando questi si mette con sua cugina Sofia cerca in tutti i modi di far aprire gli occhi all'innocente ragazza. Ma da cosa deriva tutta questa acredine?
Che dire del romanzo? L'ho amato moltissimo e divorato in un giorno. Mi sono piaciuti tutti i personaggi e la storia che li coinvolge.
Max è un tipetto davvero tosto. Ha perso i genitori ed è andata a vivere con gli zii. Ha trovato nella corsa la sua valvola di sfogo.
Corro quando sono triste.
Corro quando sono felice.
Corro perché mi sento viva.
È proprio quel tipo di soggetto che piace a me. Decisa, caparbia e sicura di sé, non si fa abbattere da nulla anche se soffre. Il dolore e le umiliazioni, a cui è spesso sottoposta, non la rendono mai lagnosa. Reagisce sempre! Mi è piaciuto molto vederla combattere contro i sentimenti che prova per Brandon.
Il ragazzo nasconde, dietro una facciata da bullo arrogante, una vita per nulla semplice tiranneggiato da un padre-padrone, violento e traditore. Non riceve neanche un piccolo aiuto dalla madre, totalmente annientata dalla prepotenza del suddetto genitore. Fa male al cuore assistere alle sue interazioni con il padre. Non poteva non conquistarmi! Emozionanti anche i suoi combattuti pensieri rivolti a Max.
Non amo nessuno, se non me stesso e il football. Sono un bastardo? Sì.
Faccio soffrire chi mi sta attorno? Sì.
Schiaccerei chiunque pur di raggiungere i miei obiettivi? Sì.
L'amore che provano una per l'altro traspare dalle pagine del romanzo. Volevo abbracciarli e scuoterli allo stesso tempo.
Perché l’amore non è paziente, è come un temporale che squarcia il cielo all’improvviso, mentre credevi che sarebbe stata una giornata di sole. Arriva prepotente a sconvolgerti la vita, tutti i tuoi piani, i tuoi sentimenti. Non è gentile, non vuole ascoltare alcuna ragione, ti afferra e ti scuote per le spalle, mettendo a soqquadro tutto il tuo mondo apparentemente felice. Perché l’amore è come il più potente degli avversari, lo sfidi, ma sai già di aver perso in partenza. E io ho perso di nuovo.
Più che degni di essere nominati sono anche gli amici della coppia. In primis Brett, l'originale e sboccato amico del cuore di Max. Mi ha fatto ridere più volte. Jerome e Andre, i migliori amici e compagni di squadra di Brandon (avranno una loro storia, veroooooo?) Sofia, la cugina della ragazza che mi ha fatto tenerezza e rabbia insieme. Non ho apprezzato i genitori di Brandon: il padre davvero orribile e la madre troppo apatica. Al contrario ho amato gli affettuosi zii di Max.
Sono contenta di dire che Hate that I love you è uno dei due romanzi più belli di Maggio.


martedì 19 maggio 2020

Intervista con le vamp... blogger #43



I libri che vi abbiamo proposto questo mese sono frutto degli acquisti pazzi fatti grazie alla #solidarietà digitale.
Il romanzo che avete votato di più si è rivelato proprio una bella lettura. Almeno per me. Chissà cosa ne penseranno Chiara, Erica e Chicca. Per scoprirlo cliccate sui loro nomi.


Autrice: Kandi Steiner
Titolo: La strada dei nostri cuori
Editore: Always Publishing
Pag:: 301
Data di pubblicazione: 18 aprile 2019
Trama
Due ragazzi.
Un destino.
Un viaggio.

Per tutta la vita Cooper Owen è rimasta in attesa del giorno in cui avrebbe avuto la possibilità di lasciare il malandato campo di roulotte dell’Alabama che per quasi vent’anni ha chiamato casa.
Cooper è giovane, piena di vita e determinazione, lavora e risparmia per potersi costruire una vita diversa e andare al college a Seattle.
Ma quando una mattina un attraente sconosciuto si siede a un tavolo del locale dove lavora, la sua vita viene messa sottosopra con una semplice domanda: «Cos’è che ti rende felice?»
Con quelle semplici parole, per Cooper comincia il viaggio che cambierà tutta la sua esistenza. O forse, a cambiarla, sarà proprio quello sconosciuto dagli occhi impenetrabili, Emery Reed.
In un gesto di pura follia, Cooper sale in macchina del taciturno ragazzo che le offre la libertà, e insieme intraprendono un indimenticabile viaggio on the road all’inseguimento dei propri sogni e alla scoperta di se stessi.
Ma, mentre i momenti di gioia e di tenerezza tra loro si fanno sempre più intensi, diventa impossibile per Cooper ignorare i lunghi silenzi di Emery, così come il desiderio irrefrenabile di stargli più vicino e di strapparlo alla sua oscurità.
Fino a che, per abbattere le mura impenetrabili che sembrano circondare Emery, Cooper non decide di rubare il suo diario, e niente sarà più come prima.
Ciò che Cooper scoprirà tra le pagine li unirà o avrà il potere di separarli per sempre?

L'intervista

  1. A quale genere appartiene il libro?
Il romanzo rientra perfettamente nella categoria dei Contemporary Romance.
  1. Cosa pensi dei protagonisti?
Ho trovato Emery e Cooper davvero ben realizzati. La ragazza è un soggetto positivo. Solare e ottimista nonostante la vita con lei non sia stata per nulla generosa. Al contrario, Emery ha avuto una vita più normale e tranquilla. Purtroppo la depressione che lo tormenta lo rende spesso cupo e triste. La chimica tra loro si percepisce molto bene proprio grazie alle loro diversità.
  1. Personaggio preferito?
Non credo di poter scegliere perché mi sono piaciuti entrambi. Con i loro difetti e i loro pregi. Avrei voluto conoscere meglio le sensazioni di Emery. Non mi sono bastate le pagine del diario in cui lui riversa i suoi pensieri.
  1. Personaggio più odiato?
La depressione...
  1. Che emozioni ti ha suscitato la lettura?
Moltissime sensazioni diverse mi hanno accompagnata. È stato come essere in auto con Emery e Cooper. Un viaggio che non è servito, ai due ragazzi, solo a raggiungere una meta fisica, ma anche per crescere, guarire ed essere felici.
  1. Punti di forza?
La storia rimane leggera, nonostante gli argomenti presenti nel libro non siano di certo allegri.
  1. Punti deboli?
A chiusura del libro ho pensato che la depressione di Emery non fosse spiegata a dovere. Poi ho letto i ringraziamenti dell'autrice e una parte delle mie perplessità hanno avuto una risposta. Tuttavia mi è mancato il POV del ragazzo. Io sono un'amante di questo tipo di narrazione che trovo la soluzione migliore in questi casi.
  1. Come hai trovato lo stile dell'autrice?
Penso che la Steiner abbia uno stile davvero straordinario. Leggero, ma non banale. Fresco e scorrevole tanto che ho letto il romanzo in poche ore. Emozionante e coinvolgente così che le sensazioni dei protagonisti riescono a uscire dalle pagine.
  1. E' facile entrare in empatia con i protagonisti?
Sì, a parte qualche incertezza su Emery non ho trovato nessuna difficoltà a empatizzare con loro.
  1. Quale aggettivo descrive meglio il libro?
Emozionante.
  1. A chi lo consigli?
A tutte le romantiche per prima cosa. Chi apprezza i racconti di crescita e guarigione. Ma anche a chi ama le storie on the road.
  1. Quante stelline gli dai?
Sono indecisa tra le quattro e le quattro stelle e mezza.
  1. Cosa ne pensi della cover?
È una bellissima e romantica copertina anche se io ci avrei visto bene un'auto. Magari del modello usato da Emery.
  1. Citazione preferita?
Voglio qualcuno con cui ridere e con cui condividere delle avventure. Qualcuno che mi spinga a migliorarmi, ma che sappia anche sostenermi nei momenti di debolezza. Voglio qualcuno che mi confidi le sue paure più profonde, che mi mostri volentieri le sue ferite, che si fidi di me perché guarisca quelle ferite, come io mi fiderei di lui». Mi morsi il labbro «E voglio sentire una scarica elettrica ogni volta che la nostra pelle si tocca. Voglio passare interi pomeriggi sotto le coperte con quella persona. Voglio qualcuno con cui non vedrò l’ora di condividere le buone notizie e qualcuno che so che mi terrà stretta quando arriveranno quelle cattive». «Voglio quel tipo di amore che, quando ti colpisce, ti lascia senza fiato. Quel tipo di amore che ti fa venire la nausea al pensiero di perderlo. Il tipo di amore che ti rende così felice da far male al tempo stesso, come se fosse doloroso pensare che tra tutte le persone che esistono al mondo, hai in qualche modo trovato quella destinata a te».



Qui sotto il nuovo modulo per scegliere la lettura di giugno.



Chissà quale tra questi libri sceglierete per noi?




lunedì 18 maggio 2020

Recensione #490 House of love by Naike Ror



Autrice: Naike Ror
Titolo: House of Love
Serie: American's Creed in Love #1
Editore: Self Publishing
Pag:: 415
Data di pubblicazione: 27 marzo 2020
Trama
Mi chiamo Essie Wilson e quando avevo sedici anni vivevo a Shelbyville, Kentucky.
Avevo una grande passione: l’equitazione.
Thunder, il mio cavallo, e io eravamo due campioni, vincevamo tutte le gare del circuito.
La mia vita era perfetta e io ero felice.
Finché non è arrivato lui, Cruz Sanders.
Lui ha rubato le attenzioni della mia istruttrice, ha rubato le mie vittorie, ha rubato la mia felicità.
Dovevo considerarlo il nemico, invece ho abbassato la guardia e mi sono innamorata di lui.




Secondo libro che leggo di questa autrice. Se con il primo avevo avuto qualche perplessità sul personaggio femminile, qui sono stata conquistata completamente da tutto.
Essie conosce Cruz quando ha sedici anni e tutto nella sua vita sembra perfetto. L'incontro con il ragazzo, però, rovinerà ogni suo sogno. Quando si reincontrano, al college, saranno scintille...
Io adoro i libri in cui i due protagonisti vivono un rapporto amore-odio per cui ero davvero curiosa di leggere questo romanzo. La storia ha superato ogni mia aspettativa! L'ho divorato in un pomeriggio assolato rivelandosi una delle letture più belle del mese di maggio.
Ho adorato Essie e la sua determinazione nel voler portare a termine la vendetta contro Cruz. Amo questa tipologia di soggetti femminili che riescono a non farsi sopraffare dal maschione di turno mantenendo una loro, ben definita, personalità.
Non che Cruz corrisponda a questo tipo di caratterizzazione. Tuttavia è deciso, ambizioso e deciso a raggiungere l'obiettivo per cui ha lavorato tantissimo in tutti questi anni. Non si fa, poi, scrupoli a usare le persone per il proprio torna conto. Eppure riesce a mantenere una sua integrità. Davvero un personaggio coi fiocchi.
La relazione tra i due è descritta benissimo e confesso che non riuscivo a parteggiare per uno a discapito dell'altra. Entrambi hanno commesso errori in alcune situazioni ed entrambi sono stati vittime di decisioni altrui.
Belli e interessanti anche i personaggi di supporto di Essie e Cruz. Tyson, il giovane professore patito di Shakespeare e vestaglie; Emery, il saggio che cerca sempre di far ragionare Cruz; Cloè, la sorellina tutto pepe di Essie. Sarei davvero parecchio intrigata di leggere di loro.
Altro aspetto ben riusctio del libro è l'ambientazione dei college americani: Harvard e Yale.
Lo stile di Naike, che avevo già apprezzato, si conferma scorrevole e curato.



domenica 17 maggio 2020

Recensione #489 Princess by Lauren Kate




Angolo vintage 2.0 #18



Princess, pubblicato in Italia, nel 2011 è il primo lavoro di Lauren Kate. Dopo aver amato la sua serie “Fallen” ero curiosa di leggere qualche altra cosa di lei. Quindi quale migliore occasione se non la rubrica ideata da La lettrice sulle nuvole?


Autrice: Lauren Kate
Titolo: Princess
Editore: Rizzoli
Pag:: 229
Data di pubblicazione: 26 ottobre 2011 (prima pubblicazione 28 ottobre 2009)
Trama
Natalie Hargrove sarebbe disposta a uccidere pur di farsi eleggere "Principessa" della scuola, e non tollera l'idea che, al suo fianco, rischi di vincere non il fidanzato Mike ma Justin, un ragazzo a cui la legano sgraditi ricordi. Mentre fervono le manovre per conquistare i voti dei compagni, durante una festa di carnevale, Natalie e Mike si imbattono in Justin ubriaco, e Nat decide di legarlo di fronte alla chiesa, sottraendogli dalle tasche alcune pillole che scambia per droga. Ma il mattino dopo, lo scherzo diventa tragedia: Justin viene ritrovato morto, e davanti a Nat si spalanca l'abisso delle responsabilità da cui ormai non può più fuggire. Tra segreti inconfessabili, ricatti, premonizioni, il primo romanzo di Lauren Kate è il ritratto appassionante, duro ma vero, di un'adolescenza americana.




Inizio subito dicendo che il romanzo non mi è piaciuto. Sarebbe stato meglio se avesse continuato a prendere polvere...
Sono tanti gli aspetti che non mi hanno convinta.
A cominciare dalla protagonista Natalie. Insopportabile, antipatica, opportunista, viziata, sciocca, superficiale... Un soggetto del tutto negativo che non riesce mai, mai a farsi benvolere da me. La sua ossessione di diventare la Reginetta della Palmetto High, la sua scuola, la porta a compiere gesti ingiustificati e assurdi.
Anche gli altri personaggi non le sono da meno e non sono per nulla apprezzabili. Piatti, vuoti e senza cervello come lei.
La trama poteva essere originale e dare vita a un bel thriller. Ne aveva tutte le possibilità. Purtroppo tutto è trattato con troppa leggerezza. Nessun mistero, nessuna suspanse. Troppe cose che non c'entravano niente usate solo per allungare il brodo; alcuni avvenimenti, invece, solo accennati che, al contrario, meritavano un approfondimento.
Il finale poteva sistemare una trama traballante regalando, magari, un bel colpo di scena, invece, assurdo anche questo.

Curiosate anche dalle mie colleghe per scoprire quale vecchio libro hanno letto.






sabato 16 maggio 2020

Cosa vuoi che ti dica... #56



Nuovo appuntamento con la rubrica quindicinale che mi vede in compagnia della solita banda: Librintavola Libri al caffè La lettrice sulle nuvole e Letture a pois L'argomento più votato da voi è Storia...
Le nuove opzioni tra cui potrete scegliere sono nel banner qui sotto.




Qui sotto il modulo per votare, senza dimenticare che si può farlo anche in pagina Facebook.



Occasionalmente qualcuna di noi vi proporrà anche il sondaggio sul proprio profilo IG.
Ci farebbe piacere se ci seguiste anche lì!


Il sondaggio rimane aperto fino a mercoledì 27 maggio e il post sarà sui nostri blog il 30 maggio.


Storia su più piani temporali
Per questo argomento non potevo non scegliere una delle autrici che più amo e che è una maestra in questo genere di romanzi: Kate Morton. Uno dei suoi libri che ho amato maggiormente è Il giardino dei segreti.
È la storia di tre donne Eliza, Nell e Cassandra, che cercano di svelare un mistero di famiglia, che si dipana tra Inghilterra e Australia.
Il romanzo mi è piaciuto più di quanto mi aspettassi e sono stata trascinata dentro le pagine da subito. Spesso infatti perdevo la cognizione del tempo, tanto ero concentrata nella lettura. Ho letto le seicento pagine in tre giorni! Senza, per altro, trovarle mai lente o noiose.



Il giardino dei segreti di Kate Morton

È il 1913 e sulla costa dell'Inghilterra una nave è pronta a salpare per l'Australia. A bordo una bambina di quattro anni, Nell, stringe il prezioso libro di favole che le ha regalato la misteriosa Autrice, Eliza Makepeace, che dovrebbe prendersi cura di lei e l'abbandona, invece, sul ponte. Dopo una traversata che sembra infinita, la piccola Nell si ritrova sperduta nel porto di Maryborough. Sarà Hugh, il capitano del porto, a proteggere ed accogliere come figlia quella bimba smarrita, una creatura che sembra piovuta dal cielo a consolare lui e la moglie della loro sterilità. Solo la sera del ventunesimo compleanno Nell apprende dal padre il segreto delle sue origini. Ossessionata dai ricordi confusi di un'epoca lontana, Nell decide di partire alla ricerca della sua vera identità. La ricerca la porta in Cornovaglia, dove sorge la tenuta di Blackhurst, un tempo proprietà della nobile famiglia Mountrachet. La donna comincia a ricostruire la propria storia, ma all¿improvviso è costretta a rinunciare. Nel 2005, alla morte di Nell, sua nipote Cassandra riceve un'eredità inaspettata: un cottage inglese, nel cui giardino dimenticato è sepolta la memoria di un passato oscuro: quello della sua custode, Eliza Makepeace, autrice di fiabe inquietanti, e dei Mountrachet. Quel luogo conserva un fascino misterioso e Cassandra decide di riportarlo allo splendore di un tempo. Ma quando inizia a scavare tra le erbacce non immagina che, alla fine, sarà proprio il giardino a restituirle la verità sulle proprie radici, e a sciogliere l'antico enigma della bambina perduta.


Non fatevi scappare i post delle altre blogger per cui correte a leggere le scelte sui loro blog:


Link alle pagine Facebook delle altre blogger




venerdì 15 maggio 2020

Recensione #488 Ardente: Skull and Bones: vexillum piratae by Miss Black



Autrice: Miss Black
Titolo: Ardente: Skull and Bones: vexillum piratae
Editore: Self Publishing
Data di pubblicazione: 1 aprile 2020
Pagine: 246
Trama
Nova Victoria Preston: bella della bellezza speciale dei Mondi Interni, voce di una dea, vita patinata, cantante di fama interplanetaria. La sua ultima tournée la sta portando in ogni angolo della galassia, fino ai pianeti della fascia esterna. Pianeti pericolosi, scossi da moti indipendentisti e afflitti dalla pirateria.
Ed è una nave pirata quella che si materializza, nera contro il nero dello spazio. Sulla prua un vessillo, due spade incrociate. Al timone il capitano Emilien Ardente.
Ardente: una famiglia spazzata via dalla repressione dell’alleanza. Vive d’odio, ora. Respira, si nutre d’odio. La sua vendetta continua da tredici anni, scontro dopo scontro, battaglia dopo battaglia, arrembaggio dopo arrembaggio. Un uomo vuoto, un uomo perduto.
Tra di loro Cancan, al secolo Cosette Belanger, giovane piratessa senza padre, in cerca della sua strada e del suo destino in una galassia ostile.
Tra rapimenti, ammutinamenti, manovre al limite dell’impossibile, sempre sull’altro lato della legge, Nova, Ardente e Cancan si trovano, si scontrano, si comprendono e si feriscono. Può la poesia spegnere l’odio?



Ho vinto questo ebook grazie a un giveaway indetto dall'autrice. Per me è il secondo libro che leggo di Miss Black ed è stato una conferma davvero piacevole.

Nova Victoria Preston, famosa cantante interplanetaria, viene rapita dal pirata Emilien Ardente. Il capitano pensava fosse semplice catturarla e ottenerne un cospicuo riscatto, ma le cose, si sa, non vanno mai come si programma.
Inizialmente sono stata confusa dai vari personaggi e dai loro ruoli nella trama. Anche la storia in sé non riusciva a prendermi come si deve. Però, poi, tutto ha cominciato a incastrarsi e avere un senso. Mi sono trovata, così, catapultata in questo mondo SciFi davvero ben fatto. Il world building, infatti, è descritto molto bene quindi non ho avuto difficoltà in questo aspetto del romanzo.
Pure i personaggi hanno iniziato a intrigarmi sempre di più. Ho apprezzato sia Nova che Cancan. La prima una donna sicura di sé, anche se un pochino avventata, specialmente quando decide di scappare...
La seconda mi ha fatto una certa tenerezza nel suo amore impossibile verso il suo capitano.
E che dire di Ardente? Uno di quei soggetti tormentati, dal passato doloroso che mi piacciono tantissimo.
Il romanzo è auto-conclusivo per cui il finale non è aperto, ma sarebbe interessante averne un altro con la storia di Cancan.




mercoledì 13 maggio 2020

Recensione #487 Alakim: Le regole del gioco by Anna Chillon



Autrice: Anna Chillon
Titolo: Alakim: Le regole del gioco
Serie: Alakim #2
Editore: Self Publishing
Pag:: 435
Data di pubblicazione: 27 settembre 2015
Trama
Lontano. Solo. Libero di accantonare quel poco di umanità rimasta, Alakim terrorizza le notti parigine dando sfogo alla parte più oscura di sé. È in queste condizioni che s’imbatte in un un uomo dalle grandi risorse ed empia inventiva, il cui potere cela azioni criminali. Alakim resta perciò a Parigi, lungi dall’idea di far ritorno e ignaro di chi, per amore o per vendetta, si è già messo sulle sue tracce. Per trovarlo, Nicole e Muriel hanno infatti deciso di intraprendere un viaggio che li costringe a mettersi in gioco nel più esplicito dei modi.
Scelte difficili e persone senza scrupoli ostacoleranno il loro cammino, ma ciò che conta è trovare Alakim per essere uniti ancora una volta nel tentare l’impossibile, scommettendo ancora tutto in nome di un’amicizia.
Lotteranno, cederanno alla carne e scenderanno a compromessi con la propria coscienza, per comprendere che, in fin dei conti, il “gioco” non è soltanto quello che si palesa come tale, ma è la vita stessa, nella quale ogni vittoria non è altro che l’inizio di una nuova avventura.
E chi tira le fila, non sempre ottiene esattamente ciò che vuole.






Il gruppo di lettura, dedicato a questa serie Urban Fantasy, prosegue velocemente per cui eccomi, oggi, a parlarvi del secondo capitolo.

Alakim, Muriel e Nicole sono sempre i protagonisti di questa storia originale e intrigante. Purtroppo non riesco a farmi piacere il personaggio femminile. Ai miei occhi è troppo volubile, troppo avventata... (scema e cretina, perdonami Anna) Non considera i pericoli a cui si espone, mai! Nonostante le mille raccomandazioni che le vengono fatte. Non riflette e si tuffa in situazioni davvero pericolose.
Tutti i soggetti maschili, invece, sono davvero interessanti. Tutti, tutti! Alakim, Muriel (il mio preferito), Yoliah, Grijgory, Jerome... sono un cast davvero magnifico. Ci credo che le due donne del romanzo non riescano a emergere.
Il libro è ricco di scene sensuali e infuocate. Descritte veramente bene e per nulla volgari.
Come per il primo capitolo mi piace come la Chillon tratta l'eterna lotta tra bene e male. La parte religiosa viene inserita perfettamente all'interno delle vicende. Alakim che declama un cantico della Bibbia per descrivere la bellezza di Nicole mi ha letteralmente incantata.
Lo stile narrativo di Anna è curato, intenso, a tratti poetico e mai noioso.
Un buon secondo capitolo che getta luce su alcune cose lasciandone, nel frattempo, altre da scoprire del tutto.

Io, Chicca e Chiara (e Ludovica) (cliccate per leggere le loro recensioni) vi aspettiamo nel gruppo facebook in cui parleremo presto del terzo volume.