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venerdì 28 febbraio 2020

Recensione #460 Per te by Lisa Regan



#5 Ci provo con... Lisa Regan

L'autrice con cui ho deciso di venire in contatto, per la prima volta, partecipando alla rubrica mensile della Lettrice sulle nuvole Ci provo con... è Lisa Regan. Scrittrice di suspense che vive a Filadelfia. La Hope Edizioni, che ringrazio perla copia digitale del romanzo, l'ha portata in Italia inserendola nella nuova collana Hope Crime. Sarà stata una prima volta positiva?

Autrice: Lisa Regan
Titolo: Per te
Editore: Hope Edizioni
Pag:: 345
Data di pubblicazione: 16 gennaio 2020
Trama

Il cadavere di una donna, il suo corpo seviziato postmortem e un unico indizio: appallottolato nella sua bocca, c’è un documento con scarabocchiate sopra le parole “Per te”. L’incarico di trovare l’assassino viene dato a Kassidy Bishop, brillante profiler dell’FBI. Nonostante sia profondamente segnata dalla misteriosa morte della sorella gemella, avvenuta quindici anni prima, e da un evento a causa del quale ha rischiato la vita, Kass è la stella nascente dell’Unità di Analisi Comportamentale del Bureau.
I giorni si trasformano in settimane e sempre più cadaveri vengono rinvenuti in diverse zone degli Stati Uniti, tutti contrassegnati con la medesima firma: “Per te”. Kassidy si ritrova con più domande che risposte visto che le vittime sembrano non avere nulla in comune, e il meticoloso killer è tanto incoerente quanto brutale.
Mentre Kass indaga, cercando di entrare nella mente dell’assassino, una scioccante verità inizia a prendere forma.
Narrato dai punti di vista alternati di Kassidy e del killer, il romanzo è un thriller avvincente ed emozionante che vi lascerà col fiato sospeso fino all’ultimo capitolo.




Io amo moltissimo la serie tv “Criminal Mind” per cui la trama di questo romanzo, che la ricorda molto, mi ha incuriosita immediatamente. L'espediente di ascoltare anche la voce del killer è qualcosa che mi piace sempre ritrovare nei libri.
Kassidy Bishop è un'agente dell'UAC (Unità Analisi Comportamentale) dell'FBI. Torna al lavoro dopo essersi ripresa dal rapimento con torture di cui era stata vittima.
Wyatt è un killer seriale che uccide crudelmente le sue vittime per un distorto senso di vendetta …
La storia, nel suo complesso, procede bene ed è arricchita ma molta azione. Le descrizioni degli omicidi compiuti da Wayatt sono davvero crude e aberranti, proprio come promette il titolo originale del libro. Fattore, questo, che mi piace leggere in questo tipo di romanzi. Lo so, avrò una mente deviata dietro tutto questo rosa...
La parte investigativa è gestita dagli agenti incaricati troppo superficialmente. Non perché vengano ignorate prove determinanti, ma per la loro cecità nel percepire il collegamento principale tra le varie vittime. Altra cosa che mi ha fatto storcere il naso è sapere subito chi sia l'assassino. Non tanto per la sua identità, ma perché vengono svelate troppo presto le motivazioni che lo spingono a compiere gli assassini.
Quello che ho trovato fatto benissimo è lo sviluppo psicologico dei due protagonisti. Anche in questo caso il POV alternato rimane il metodo migliore per entrare nelle teste dei personaggi.
Come primo approccio, nonostante alcune mie incertezze, non è stato affatto male. Sono curiosa di leggere altro di questa autrice.

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