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venerdì 30 giugno 2023

Recensione #944 Glass Magician by Charlie N. Holmberg

 



Buongiorno oggi per la rubrica #tuleggiioscelgo ho potuto scegliere tra le letture di Ludovica. Ciò mi ha permesso di leggere il secondo capitolo di una serie che avevo iniziato anni fa. Un piccolo appunto: la rubrica si prenderà due mesi di ferie (beata lei) quindi ci rivediamo a settembre.


Autrice Charlie N. Holmberg

Titolo: Glass Magician

Serie: The Paper Magician #2

Editore: Fanucci

Pag: 219

Data di pubblicazione: 24 marzo 2016

Trama

Tre mesi dopo aver restituito il cuore di Emery Thane, maestro di arti magiche, al suo legittimo proprietario, Ceony Twill è sulla buona strada per diventare una Piegatrice. Adora dare vita alle forme che disegna e creare esseri inanimati da semplici pezzi di carta. Non tutte le sue attenzioni, però, sono rivolte allo studio della magia; i suoi pensieri più dolci sono per il suo giovane maestro, a cui spera di avvicinarsi sempre più nonostante non sia ancora riuscita a rompere la barriera che li separa. Nel frattempo una nuova minaccia è in arrivo: un mago in cerca di vendetta è convinto che Ceony custodisca un importante segreto e sarà disposto a tutto pur di venirne a conoscenza... perfino a mettere a repentaglio l'esistenza stessa del mondo magico. Pericoli spaventosi si profilano all'orizzonte e Ceony sarà chiamata ad affrontare una nuova prova e a confrontarsi con i limiti delle sue paure per salvare le vite di coloro che più le stanno a cuore.




 Il primo capitolo di questa trilogia fantasy l’ho letto veramente anni fa, molti anni fa... Fu una delle prime recensioni che portai sul blog e ne avevo un buon ricordo per cui ero decisa a proseguire la serie, ma i vari impegni non me l'hanno permesso. Fino a ora. Finalmente sempre grazie alla sua presenza su Audible sono riuscita ad affrontarlo.

 Le mie impressioni personali sono rimaste più o meno simili a quelle che avevo sul precedente, Paper Magician. Mi è piaciuto tantissimo il mondo magico che fa da sfondo alla storia, l'ho trovato originale e ben costruito. Inoltre amo l’atmosfera dark e cupa che aleggia per tutto il romanzo.

 Tuttavia nemmeno in questo secondo capitolo ho trovato le risposte ad alcune domande che mi ero posta durante la lettura del primo libro.

 Anche qui la storia d'amore tra Ceony ed Emery è debole. Essendo raccontata solamente dal punto di vista della protagonista, tutto ciò che prova Emery rimane nebuloso e poco approfondito. Non ho sentito le scintille tra questi due soggetti. Oltretutto ho trovato Ceony, sì migliorata, ma comunque ancora parecchio immatura e capricciosa.

 L'ascolto è proceduto veloce ed è stato coinvolgente. Anche la voce narrante mi è parsa molto adatta alla storia e pertanto piacevole da ascoltare.

 La trama lineare e lo stile modesto semplificano la lettura.






mercoledì 21 dicembre 2016

Recensione # 17

Paper Magician (The Paper Magician Trilogy #1) 
by Charlie N. Holmberg



Autrice: Charlie N. Holmberg
Titolo: Paper Magician
Serie: The Paper Magician Trilogy #1
Editore: Fanucci Editore
Data di pubblicazione: 17 settembre 2015
Pagine: 219
Prezzo Amazon: 1,99
€

Trama
Ceony Twill, giovane e talentuosa allieva dell’accademia di magia Tagis Praff, sta finalmente per cominciare l’apprendistato che la legherà per tutta la vita all’elemento magico che ha sempre desiderato. Eppure, contrariamente a quanto sognava, il suo destino non sarà scritto nel metallo ma sulla carta. Tra fogli che si animano dando vita a personaggi incredibili e storie fantastiche che la lasceranno a bocca aperta, toccherà allo stravagante mago Emery Thane convincerla delle qualità straordinarie di un elemento così delicato e allo stesso tempo prodigioso. Così, quando Lira, malvagia praticante di arti magiche proibite, priverà il maestro del suo cuore, Ceony per tenerlo in vita gliene confezionerà uno di carta, per poi volare sulle ali di un enorme aeroplanino all’inseguimento della perfida maga, verso un’avventura che porterà alla luce i ricordi più lontani e i segreti più taciuti, nascosti nell’angolo più remoto dell’anima.





Un libro davvero affascinante e insolito. Parla di magia, ma in modo totalmente diversa da quelli che ho letto finora. Un nuovo, divertente ed eccitante mondo della magia in cui immergersi.
Ho trovato la storia davvero interessante è ho finito il libro in un giorno. Mi sono piaciuti i personaggi e l'ambientazione. Ceony è un'eroina determinata, leale e sicura di sé, cosa che mi piace sempre nei personaggi femminili; Mago Thane è un protagonista davvero affascinante e ho apprezzato come la sua storia ci viene rivelata poco a poco rendendolo ancora più accattivante ai miei occhi.
Però una cosa che mi ha infastidito di questo libro è che non sembra troppo logico che Ceony fosse così abile solo per la sua memoria eidetica. Il mese di formazione trascorso con Mg Thane sembrava un po' scarsino per averle donato quelle capacità sulla Piegatura e soprattutto per aver fatto in modo che Ceony si affezionasse così tanto al Mago. Avrei voluto che i due avessero trascorso più tempo insieme.
L'insieme delle azioni da alla storia un ritmo veloce che mi ha reso difficile metterlo giù. Il sistema magico è interessante, e non vedo l'ora di leggere gli altri libri della trilogia perché sono molto curiosa di conoscere meglio le varie caratteristiche dei poteri legati ai materiali. Perché ognuno può essere votato solo ad un tipo? Come hanno scoperto che questa magia è solo per gli elementi creati dall'uomo? Spero di trovare le risposte nei prossimi libri.




domenica 18 dicembre 2016

Chi ben comincia # 7



REGOLE:
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato


- Aspettate i commenti


Questa volta voglio incuriosirvi con un libro che non è proprio natalizio, ma parla di magia. Quale periodo migliore per leggere di Magia?

Paper magician by Charlie N. Homberg




1

Per gli ultimi cinque anni, Ceony aveva desiderato diventare una fonditrice.
Tuttavia, mentre la maggior parte dei diplomati alla scuola Tagis Praff per aspiranti maghi aveva potuto scegliere il materiale a cui votare le proprie abilità, a Ceony l’avevano assegnato. «Non ci sono abbastanza piegatori» le aveva spiegato maga Aviosky in ufficio.
Era trascorsa meno di una settimana da quando Ceony l’aveva saputo, e sentiva ancora le lacrime pungerle dietro gli occhi. «La carta è uno strumento meraviglioso» aveva proseguito Mg Aviosky «ed è stata molto screditata negli ultimi anni. Con soli dodici maghi attivi in quella disciplina, non abbiamo altra scelta che indirizzare una parte dei nostri apprendisti in quella direzione. Mi dispiace.»
Dispiaceva anche a Ceony. Nel sentire quelle parole le si era spezzato il cuore e adesso, in piedi davanti al cancello del covo di mago Emery Thane, sperava quasi che smettesse di battere del tutto.
Stringeva forte il manico di legno della sua valigia mentre fissava con lo sguardo all’insù quella mostruosità, che appariva persino peggiore di come se l’era figurata nei suoi sogni irrequieti. Come se non fosse già abbastanza che mago Thane, l’unico piegatore da questa parte del Tamigi, vivesse nei selvaggi sobborghi di Londra, per di più la sua residenza sembrava uscita fuori da una di quelle storie che si raccontano attorno ai falò. Le mura nere si ergevano per sei piani. Pezzetti di pittura scrostata vennero via sotto le dita di un vento improvviso e inquietante, alzatosi nel momento stesso in cui Ceony aveva messo piede sul vialetto sterrato che si staccava dalla via principale. Tre torrette irregolari, una delle quali aveva un grosso buco sul lato esposto a est, spuntavano dalla casa simili alla corona di un demone. Un corvo, o forse una gazza ladra, gracchiava nascosto dietro un comignolo diroccato. Tutte le finestre della magione – Ceony ne aveva contate soltanto sette – erano celate da imposte nere serrate e incatenate, che non lasciavano intravedere neanche un filo della luce delle candele all’interno. Foglie morte accumulate in una decina di inverni ostruivano le grondaie e si incuneavano sotto le tegole marce e incrinate, anch’esse nere, e qualcosa sgocciolava poco lontano, emanando un lezzo di aceto e sudore.
Sul terreno tutt’attorno non crescevano siepi fiorite né aiuole verdi, e non c’erano neanche decorazioni in pietra. Il piccolo cortile faceva sfoggio soltanto di rocce e chiazze di terra incolta, talmente secca e spaccata da non far mettere radici neanche alle erbacce. Le mattonelle che rivestivano il tratto di viale davanti alla porta d’ingresso, che pendeva appesa al solo cardine superiore, erano frantumate e divelte, e Ceony temeva che neanche una delle grigie assi del portico segnate dalle intemperie riuscisse a sostenere il suo peso abbastanza a lungo da permetterle di suonare il campanello.
«Mi hanno spedito all’inferno» mormorò Ceony.