sabato 10 giugno 2017

Recensione #86 La vendetta del diavolo by Joe Hill


Autore: Joe Hill
Titolo: La vendetta del diavolo
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 6 marzo 2012
Pagine: 391

Trama
Dopo una notte di alcol ed eccessi, Ignatius Perrish si risveglia con un mal di testa infernale e... un paio di corna sulla fronte. Un'allucinazione, o forse no. Dopo la morte della sua fidanzata - violentata e assassinata in circostanze mai chiarite - Ig vive in un solitario purgatorio personale: pur essendo innocente, agli occhi della gente è lui l'unico vero colpevole. Tutti, ormai, sembrano averlo abbandonato. Tutti tranne uno: il suo demone interiore. Posseduto da un nuovo potere e con nuove, spaventose sembianze, per Ig è finalmente arrivato il momento della vendetta. Che si rivelerà la più atroce mai concepita.






Ig Perrish si risveglia dopo una notte di bagordi che a malapena ricorda. Ha un mal di testa tremendo dovuto soprattutto al fatto che sulla sua fronte stanno spuntando due corna. Corna che hanno lo strano potere di far confessare al protagonista tutti i peggiori desideri e gli oscuri pensieri delle persone che incontra, e, se Ig li tocca, viene a conoscenza di ogni cosa terribile che hanno fatto.
Penso che questo libro abbia una grande trama originale e lo sviluppo di questa storia sia stato abbastanza soddisfacente, ma volevo di più. Inoltre l'assassino viene rivelato quasi subito (anche se si era capito da quando il personaggio è stato introdotto) mi aspettavo un colpo di scena finale che rivoluzionasse tutto...
Ci sono sicuramente molte scene brutali, ma alla fine quella che ci viene raccontata è una storia d'amore e di emozioni umane dove il male e il bene non hanno limiti ben definiti.
Hill ha ereditato la capacità di suo padre nel creare personaggi “comuni” che potremmo incontrare tutti i giorni e che mi ha fatto pensare se ognuno di noi conosca davvero chi gli è più vicino.
Incontriamo una varietà di personaggi davvero ben sviluppati. Tra i tutti quello che ho trovato meglio descritto è proprio Lee, il migliore amico di Ig e probabilmente uno dei soggetti più oscuri che si possa incontrare.
Quella che mi è piaciuta meno è proprio la vittima intorno a cui gira tutto il romanzo: Merrin antica fidanzata di Ig brutalmente stuprata e uccisa. Anche se nel finale si riprende un po' e viene spiegata la motivazione della donna che poi ha avuto come conseguenza proprio la sua stessa morte.

Nel complesso, trovo Joe Hill uno scrittore che mi piace. Sicuramente usa molte “tecniche narrative” di suo padre, eppure le sue storie scorrono in modo diverso regalando una nota più positiva rispetto a King. Non vedo l'ora di leggere altro di lui!


2 commenti:

  1. mi è piaciuto più lui del padre

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    1. Sono cresciuta con King e ho un debole per lui, ma il figlio mi piace moltissimo.

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