giovedì 25 febbraio 2021

Recensione #615 Il morso della vipera by Alice Basso

 


Tu leggi? Io scelgo! #28



Buon giovedì, oggi è il mio turno nella rubrica ideata da Chiara e Rosaria, con la successiva collaborazione di Chicca.

Per questo mese ho scelto tra le recensioni di Ludovica l'ultimo libro di Alice Basso, Il morso della vipera. La sua recensione QUI.


Autrice: Alice Basso

Titolo: Il morso della vipera

Serie: Anita #1

Editore: Garzanti

Pag: 320

Data di pubblicazione: 2 luglio 2020

Trama

Il suono metallico dei tasti risuona stanza. Seduta alla sua scrivania, Anita dattilografa le storie della rivista Saturnalia: detective dai lunghi cappotti che tra una sparatoria e l'altra hanno sempre un bicchiere di whisky tra le mani. Nulla di più lontano dal suo mondo. Eppure le pagine di Hammett e Chandler che il suo affascinante editore Sebastiano Satta Ascona traduce, le fanno scoprire il potere delle parole. Un potere che va ben oltre la carta. Anita ne rimane affascinata. Proprio lei che non ha mai letto nulla. Ma se Anita si trova ora a lavorare per una rivista di racconti gialli la colpa è solo la sua. Perché poteva accettare la proposta del suo amato fidanzato Corrado, come avrebbe fatto qualsiasi altra giovane donna del 1935, invece di pronunciare quelle parole totalmente inaspettate: ti sposo ma voglio prima lavorare. E ora si trova con quella macchina da scrivere davanti in compagnia di racconti che poi alla fine così tanto male non sono. Anzi, sembra quasi che le stiano insegnando qualcosa. Forse per questo quando un'anziana donna viene arrestata e tacciata da tutti come pazza perché afferma che un eroe di guerra è in realtà un assassino, Anita è l'unica a crederle. Eppure quelli non sono anni in cui dare spazio ad una visione obiettiva della realtà. Il fascismo è in piena espansione. Il cattivo non viene quasi mai sconfitto. Anita deve trovare tutto il coraggio che ha e l'intuizione che le hanno insegnato i suoi amici detective per indagare e scovare il bandolo della matassa. Perché una donna può tenere in mano un filo non solo per cucire e rammendare, ma per far sentire la sua voce.




So benissimo che non si dovrebbero fare paragoni tra due protagoniste appartenenti a romanzi diversi, ma per me è stato proprio inevitabile. Vani Sarca è una delle eroine librose che più ho amato, quindi Anita partiva già svantaggiata. Nessuna sarebbe riuscita a raggiungere il mio amore per Vani. Nonostante ciò ho cercato di approcciarmi al nuovo romanzo di Alice Basso con la mente aperta. Purtroppo, anche se ho apprezzato il libro nel suo complesso, mi è mancata quell'empatia che invece ebbi immediatamente per la ghost-writer.

Anita è una giovane ragazza che vive a Torino nel 1935. Per ritardare le sue nozze con l'amato Corrado afferma di voler lavorare, prima del matrimonio, almeno per 6 mesi. Viene, così, assunta come dattilografa, unica cosa che sa fare discretamente, in un giornale in cui si pubblicano racconti polizieschi e gialli tradotti dall'America.

Il mio problema con Anita è la sua caratterizzazione. Bella e svampita, ammette la sua ignoranza, ma, al tempo stesso, sembra sapere tutto lei. Certi suoi atteggiamenti, poi, non mi sono sembrati del tutto in linea con il periodo in cui è ambientato il romanzo. Per quanto una donna possa avere idee progressiste, per me, qui era davvero troppo avanti. Devo però dire che con l'avanzare della storia sono riuscita a comprenderla un pochino di più. Non mi piace del tutto ma almeno non l'ho più giudicata solo una svampita.

Il protagonista maschile, Sebastiano (dai mille soprannomi), non mi ha colpita eccessivamente. Anche qui pesa il confronto con Berganza (lo so, non si fa). Di lui mi riservo di conoscerlo meglio nei prossimi libri.

Ho preferito molto di più due dei soggetti marginali Clara, amica di Anita e la loro vecchia insegnante Candida.

Il romanzo in sé, come dicevo prima, è davvero godibile e carino anche se il mistero abbastanza intuibile. Non credo che l'intento di Alice fosse quello di creare il giallo del secolo.

Molto ben fatto e accurato il contesto storico in cui si muovono i personaggi.

L'ambientazione è spettacolare. Non è stato affatto difficile immaginare, nella mia testa, la Torino del '35. Qui la Basso è stata davvero magnifica.

Lo stile dell'autrice è sempre scorrevole, fluido e coinvolgente. Ho divorato il libro in un paio di giorni, nonostante la mia antipatia per la protagonista.

Sicuramente proseguirò con questa nuova serie, sperando di riuscire ad apprezzare di più Anita e Sebastiano.








mercoledì 24 febbraio 2021

Recensione #614 Killer Instinct (Killer Instinct #1) by S.E. Green

 

Questa volta leggo #33


Per la rubrica mensile in collaborazione con Chiara e Chicca, a Febbraio la parola scelta era Cuore. Io ho pensato di parlarvi sì, di un libro con un cuore in copertina, ma non del solito romance. Avevo, da anni, questo thriller (almeno io pensavo, speravo fosse un thriller) in casa. Purtroppo si è rivelato una lettura alquanto pruriginosa...


Autrice: S. E. Green

Titolo: Killer Instinct

Serie: Killer Instrinct #1

Editore: Mondadori Chrysalide

Data di pubblicazione: 30 giugno 2015

Pagine: 228

Trama

"Io studio i serial killer. Sono gente solitaria. Soffrono di un disturbo ossessivo-compulsivo. Non provano sentimenti e hanno fantasie di violenza. Dotati di una grande intelligenza, visti dall'esterno sembrano normali. È interessante questo: anch'io corrispondo al profilo. Ho degli impulsi. Invento modi per infliggere una punizione brutale a chi ha fatto del male ad altri. Natura contro cultura. Questo l'ho studiato, è ovvio. Non so perché sono come sono, perché ragiono come ragiono, perché faccio quello che faccio. La mia unica certezza è che sono diversa. Lo sono sempre stata." Per il resto Lane è una ragazza perfettamente normale: ha una famiglia che l'adora, a scuola non è niente male e fa la volontaria in uno studio veterinario. Il suo "lato oscuro" ha imparato a tenerlo a bada dedicandosi alla caccia dei serial killer. In fondo chi li capisce meglio di lei? E così quando la polizia fallisce ci pensa Lane a fare giustizia... Finché un giorno scompare una giovane maestra che viene ritrovata tempo dopo fatta a pezzi. Il killer si fa chiamare il Decapitatore, e questa volta sa benissimo chi è davvero Lane o meglio cosa si nasconde dentro di lei. Inizia così una caccia al topo in cui però non si sa bene chi sia il gatto e chi il topo...




È noto che io scelga i libri dalla copertina e questa mi ha subito attirata. Il fatto che la trama ricordasse uno dei miei telefilm preferiti (Dexter) mi ha definitivamente convinta.

Invece mi sono ritrovata a leggere le avventure di una ragazzina di 17 anni che si erge a giustiziera dei malvagi. La protagonista è Lane, una ragazza di 17 anni che ha sempre un certo prurito (usa vagisil amore) quando sente parlare di ingiustizie perpetrate nei confronti dei più deboli. Inoltre prova una grande attrazione verso i serial killer e le loro atrocità.

L'idea di base del romanzo di assistere alla formazione di una Dexter in gonnella era molto interessante. Purtroppo è stata affrontata davvero malissimo.

Già a un quarto del libro lei è riuscita a risolvere tre casi in cui la polizia naturalmente aveva fallito. Uhm... La mamma è il direttore della sezione di analisi comportamentale del FBI, non un agente di primo pelo. Eppure lascia incostodita la sua valigetta con i dossier, i rapporti sugli omicidi a cui sta lavorando. La ragazzina, naturalmente, riesce ogni volta a leggere le varie pratiche senza che la mamma se ne accorga minimamente. E meno male che è uno dei migliori agenti dell’unità comportamentale della FBI. Uhm...

Altra caratteristica insopportabile di Lane è che mentre cerca di castigare il delinquente del momento è di un imbranataggine incredibile. Tuttavia ne esce sempre vincente. Per essere così Secca (il suo soprannome vista la magrezza) deve aver un gran bel sedere. Uhm...

Adesso parliamo di quel prurito che le prende trovandosi di fronte al colpevole di turno. Lo placa legando i polsi con le fascette e chiamando il 911. Uhm...

Poi arriva uno degli assassini più efferati del momento. Il Decapitatore, chiamato così perché uccide le sue vittime tagliando loro la testa e smembrandole. Ogni tanto permette alla polizia di trovare un pezzo del corpo della vittima. Naturalmente vede in Lane una persona speciale per cui comincia a mandarle dei messaggi inquietanti. La nostra Salvatrice (anzi Salvatore, la popolazione crede sia un uomo) Mascherata indaga tutta da sola con il solo aiuto di Rennie una sua amica Hacker. Quando il killer le da un appuntamento, la nostra eroina impavida e imbranata parte tranquilla e va a questo indirizzo. Uhm...

Il super agente dell’unità comportamentale dell'FBI, che è la madre, la scopre a tenere un diario con i vari casi sui serial killer trattati dall'FBI e non fa una piega... anzi è pure contenta perché la figlia ha ereditato questa curiosità da lei. Uhm...

Vogliamo parlare poi del resto della sua famiglia? Ha una sorella più piccola Daisy che viene presentata come la sgualdrina della scuola. Senza mai approfondire questo aspetto. Lane la becca, sul fatto, un paio di volte e se ne va senza dire niente, senza mai parlare con questa sorella che dice di amare. Uhm...

Il patrigno è un individuo stranissimo, lavora con la madre all'FBI, ma non si capisce bene quale sia il suo ruolo. Anche di lui nessuna caratterizzazione. Uhm...

C'è anche un fratellino, Justin, che, parole sue, è ritardato. Pure qui tutto nebuloso, a parte il fatto che a me è sembrato il più normale e intelligente della famiglia. Uhm...

Al di fuori della famiglia abbiamo un fidanzato Zach, una migliore amica Rennie e un capo giovanissimo, il dottor Issa, nonché fratello del fidanzato. Lane sta con Zach, ma pensa al bel dottorino, chiama la sua migliore amica solo quando le serve qualche Hackeraggio serio. Ah, dimenticavo, lei ha pure buone capacità informatiche. Mal di testa? Anche io!

In tutta questa nebbia non ero arrivata a comprendere chi fosse il Decapitatore, anzi ero indirizzata verso tutta un'altra soluzione. Manca del tutto la caratterizzazione dei personaggi, non si capisce perché un soggetto faccia quello che fa, scene buttate lì a caso, senza alcuna attinenza con la trama. La sola idea che una ragazzina di 17 anni, magrolina e impacciata riesca a sopraffare uomini più grandi di lei è ridicola.

Per 220 pagine c’è un po’ troppa carne al fuoco e non viene spiegato nulla!

Il finale? Anche qui ce ne sarebbe da dirne...

Di certo non è stata una lettura noiosa, anzi mi ha fatto pure ridere nella sua assurdità, però non mi sento di assegnare più di due stelline. E naturalmente non ho proprio intenzione di leggere l'altro capitolo!

La serie Killer instinct è composta da:

  1. Killer Instinct
  2. Killer within (inedito in Italia)






lunedì 22 febbraio 2021

Recensione #613 L'ombra del tempo passato by James Islington

 


Diamo il via all'ultima settimana di Febbraio con una recensione più che positiva su un nuovo romanzo fantasy e primo capitolo di una trilogia interamente pubblicata da Fanucci Editore il 18 Febbraio. Adoro non dover aspettare secoli per leggere tutti i vari volumi delle serie

Ringrazio Amarilli per l'organizzazione dell'evento e la casa editrice Fanucci per la copia digitale del romanzo.


Autore: James Islington

Titolo: L'ombra del tempo passato

Serie: The Licanius Triligy #1

Editore: Fanucci

Pag: 640

Data di pubblicazione: 18 febbraio 2021

Trama

Sono passati vent’anni dalla fine della guerra. I dittatoriali Auguri, che un tempo erano considerati alla stregua di divinità, sono stati spodestati e spazzati via nel corso del conflitto quando i loro temutissimi poteri sono misteriosamente venuti a mancare. Quanti governavano sotto la loro egida, uomini e donne dotati di poteri minori e noti come i Talenti, hanno evitato la sorte degli Auguri soltanto sottomettendosi ai Quattro Canoni della ribellione.

Adesso una raffigurazione di queste leggi viene scritta nella carne di chiunque usi il Talento, costringendo quanti portano questo marchio all’obbedienza assoluta. In qualità di studente del Talento, Davian soffre delle conseguenze di una guerra combattuta – e persa – prima che lui nascesse. Disprezzati dai più al di fuori delle mura della scuola, lui e i suoi compagni sono praticamente prigionieri mentre studiano per apprendere l’uso del Talento, ma la cosa peggiore per Davian, mentre lotta per cercare di imparare a usarlo, è la consapevolezza di conseguenze molto più gravi se non riuscirà a superare i test finali. Quando però scopre di essere in grado di gestire i poteri proibiti degli Auguri, mette in moto una catena di eventi che cambierà ogni cosa.

Nel nord un antico nemico, da tempo ritenuto sconfitto, comincia a ridestarsi, e nell’ovest un giovane il cui fato è intrecciato a quello di Davian si ridesta in una foresta, coperto di sangue e senza avere alcun ricordo della propria identità…



Ormai avrete capito che sono completamente immersa nel tunnel di questo genere letterario. Divoro più di un libro al mese tralasciando quelli che erano i miei generi preferiti. Chi lo avrebbe mai detto?

Primo capitolo della trilogia Licanius, L’ombra del tempo passato è un bel volume di più di 600 pagine. Eppure non ho faticato minimamente durante la lettura. Inoltre non ho mai incontrato un momento di noia. La storia non è sempre piena di azione e combattimenti, anzi, ci sono alcune parti più lente ed esplicative, ma non per questo meno interessanti.

Si alternano capitoli con quattro personaggi principali: Davian, Asha, Wirr, Caeden. Ognuno di loro ha la sua fondamentale importanza nel corso del libro e li ho trovati tutti molto ben delineati, complessi e dotati di una certa profondità. Naturalmente non ho faticato minimamente a empatizzare con loro. Il mio preferito comunque è Caeden di cui non vedevo l’ora di leggere i brani che lo vedevano protagonista.

Non meno sono stati interessanti e ben caratterizzati sono i soggetti secondari. Aelric, Dezia,Taeris, Karaliene  sono quelli che mi hanno colpita maggiormente.

Il tutto non è mai reso pesante grazie alla prosa fluida, scorrevole e pulita di Islington che mi ha incatenata, ogni volta, al mio kindle. Come dicevo ci sono alcune parti più statiche e lente che, però, servono a far comprendere meglio il mondo e le regole in cui vivono i personaggi. Un world building costruito alla perfezione dove tutto ha un senso e ogni cosa incasellata alla perfezione. L’Essenza, i Talenti, gli Auguri, le Ombre, tutto viene spiegato nel corso della narrazione lentamente, ma approfonditamente. Proprio questo alternarsi di scene più coinvolgenti e altre meno adrenaliniche ha reso la lettura scorrevole.

Non vedo l'ora che mi arrivi il secondo volume per continuare a leggere delle gesta di questi personaggi meravigliosi.

La trilogia The Licanius è composta da:

  1. L'ombra del tempo passato

  2. L'eco del tempo futuro

  3. La luce del tempo presente






sabato 20 febbraio 2021

Recensione #612 Perdutamente tuo by Benedetta Cipriano & Silvia Bonizzi

 


Buon sabato, chiudo questa settimana con il mio pensiero su un nuovo romanzo che vede unite due penne che ho già avuto modo di apprezzare separatamente: Benedetta Cipriano e Silvia Bonizzi.

Ringrazio la More stories edizioni per l’ebook del romanzo.


Autrici: Benedetta Cipriano & Silvia Bonizzi

Titolo: Perdutamente tuo

Editore: Self Publishing

Data di pubblicazione: 15 febbraio 2021

Pagine: 305

Trama

Talitha Moore è una giovane scrittrice alla ricerca disperata dell’immagine giusta per la copertina del suo nuovo romanzo, la trova sul profilo Instagram di un fotografo newyorkese e decide di volerla a tutti i costi.
Christopher Aiden Baker, però, non vuole vendergliela, così, prova in tutti i modi a dissuaderla, ma Talitha non ha alcuna intenzione di mollare: desidera fortemente quell’immagine.
Tra i due inizia così un botta e risposta, che diventa ogni giorno più audace, fino a trasformarsi in una vera e propria attrazione.
Possono due persone invaghirsi perdutamente, senza essersi mai viste prima?
Possono due sconosciuti donarsi a vicenda parte dei loro cuori, solamente attraverso le parole?
E se Talitha stesse mentendo?
E se Christopher stesse nascondendo qualcosa?

Perdutamente tuo è una storia sensuale e travolgente.
L’incontro inaspettato tra due mondi diversi, che, scontrandosi, si fondono in una sola anima.




Benedetta Cipriano e Silvia Bonizzi sono due autrici che ho già avuto modo di leggere e apprezzare in questi anni. Questa volta hanno deciso di scrivere un libro a quattro mani. Esperimento che devo dire davvero ben riuscito perché la penna unita delle due ragazze ha prodotto una storia molto bella. Una smussa gli angoli dell’altra, infatti, contiene i ragionamenti filosofici e romantici tipici di Benedetta, addolciti dallo stile più leggero e ironico di Silvia. Un ottimo lavoro di squadra.

I personaggi di Talitha e Christopher mi sono piaciuti immensamente anche se ammetto che mi hanno creato qualche problema. Talitha è una giovane scrittrice insicura di sé, molto timida ed emotiva. Inizialmente non ho empatizzato molto con lei. Troppo distante dal mio modello di eroina. Sono sincera i personaggi troppo inclini alle lacrime mi danno un po’ fastidio. Tuttavia le ragazze sono state davvero molto abili nel farle effettuare un percorso, molto realistico, di crescita. Il merito è sicuramente da affidare al protagonista maschile Christopher. Grazie a lui, Talitha riesce ad affrontare e superare, anche se molto lentamente, i suoi traumi infantili. La caratterizzazione del personaggio femminile è quindi fantastica. Mi piace cambiare idea, in positivo, sui soggetti che incontro nei libri. Talitha mi ha conquistata, passo dopo passo, mentre la vedevo rifiorire.

Cristopher, anche lui descritto e sviluppato molto bene, mi è piaciuto per quasi tutto il romanzo. Verso il finale però ha compiuto un gesto che proprio non riesco a perdonargli. Non puoi avere il tempo di distruggere tutto ciò che avevi preparato per accogliere la tua donna, ma non trovare il tempo di farle una chiamata per spiegarle l’inconveniente. Sai benissimo che Talitha ha il terrore degli abbandoni e tu rendi la sua casa un caos e non le dici neanche una parola? No, no, caro Christopher non ci siamo! Al posto della ragazza sarei stata meno propensa al perdono. Mi ha sorpresa assistere alla determinazione di lei che prende e parte per stare vicino al suo uomo in questo momento così difficile. Talitha è stata anche fin troppo forte a non farsi abbattere ed è proprio questo il momento in mi ha conquistata del tutto.

Per il resto la storia è romantica, sofferta e vera. 





venerdì 19 febbraio 2021

Intervista con le vamp... blogger #52

 


Finalmente è venerdì. Queste settimane di febbraio sono lunghissime, almeno per me.

Puntualissima torna la rubrica che mi vede in compagnia di Chicca, Erica e Chiara. Questa volta le vamp...blogger hanno letto uno dei libri presi in occasione dell'avvento di Oscar Vault. Un romanzo di fantascienza di un autore cinese.

Ci sarà piaciuto? Cliccate sui loro nomi per andare a leggere le loro opinioni


Autore: Cixin Liu

Titolo: Il problema dei tre corpi

Editore: Mondadori Oscar Fantastica

Pag: 376

Data di pubblicazione: 31 ottobre 2017

Trama

Nella Cina della Rivoluzione culturale, un progetto militare segreto invia segnali nello spazio cercando di contattare intelligenze aliene. E ci riesce: il messaggio viene captato però dal pianeta sbagliato, Trisolaris, l'unico superstite di un sistema orbitante attorno a tre soli, dominato da forze gravitazionali caotiche e imprevedibili, che hanno già arso undici mondi. È quello che i fisici chiamano "problema dei tre corpi", e i trisolariani sanno che anche il loro destino, prima o poi, sarà di sprofondare nella superficie rovente di uno dei soli. A meno di non trovare una nuova casa. Un pianeta abitabile, proprio come il nostro. Trisolaris pianifica quindi un'invasione della Terra. Sul Pianeta azzurro, nel frattempo, l'umanità si divide: come accogliere i visitatori dallo spazio? Combattere gli invasori o aiutarli a far piazza pulita di un mondo irrimediabilmente corrotto?


L'intervista


  1. A quale genere appartiene il libro?

Il problema dei tre corpi è collocato nel genere fantascientifico. Però, per me, è più un trattato politico sul regime cinese condito con nozioni di fisica e un pizzico di ecologia.

  1. Cosa pensi dei protagonisti?

Due figure principali spiccano in questa storia: Ye Wenjie e Wang Miao. La prima è quella che ho apprezzato di più. Nella sua pazzia ha il pregio di essere ben caratterizzata. Sono riuscita a comprendere, anche se non ero d'accordo con lei, le sue motivazioni. Il secondo rimane piatto e privo di spessore per tutto il libro. Non sono mai riuscita a entrare in empatia con lui o capire cosa volesse.

  1. Personaggio preferito?

Nessuno. Mi sono parsi tutti uguali, apatici e senza differenze caratteriali evidenti.

  1. Personaggio più odiato?

Come sopra.

  1. Che emozioni ti ha suscitato la lettura?

Pesantezza, confusione. Troppe teorie politiche, troppe nozioni di fisica, troppi numeri... Non essendo esperta in nessuna di queste cose ho trovato davvero faticoso proseguire la lettura.

  1. Punti di forza?

Devo dire che l'idea di base del romanzo non era male è lo sviluppo che non mi ha convinta.

  1. Punti deboli?

Qui arriva il tasto dolente. La questione politica cinese, per quanto possa essere un argomento interessante, è troppo presente. Le teorie della fisica sono descritte in maniera eccessivamente accurata. Tanti termini, a me sconosciuti, mi hanno confusa. Non si arriva mai al nocciolo del romanzo. Gli alieni si “presentano” solo all'80%.

  1. Come hai trovato lo stile dell'autrice?

Lento, prolisso, per nulla coinvolgente. Ho pensato anche di mollare il libro, ma non è da me. Quindi mi sono incaponita e ho perpetrato nella lettura anche se ho parecchio faticato.

  1. E' facile entrare in empatia con il/la protagonista?

No!

  1. Quale aggettivo descrive meglio il libro?

Pesante.

  1. A chi lo consigli?

Non saprei. Ognuno di noi vive i libri in maniera differente. Forse a chi ha basi di fisica e politica più approfondite della mia.

  1. Quante stelline gli dai?

Mi dispiace ma non riesco a dare più di 2,5 stelline

  1. Cosa ne pensi della cover?

Quella mi piace e la trovo adatta al libro.

  1. Citazione preferita?

Il modo di pensare femminile è diverso da quello maschile. Non si tratta di stabilire quale sia meglio e quale sia peggio. Entrambi sono necessari per il mondo.


Qui sotto il nuovo modulo per scegliere la lettura di marzo.



Mi raccomando scegliete bene il libro di marzo!




mercoledì 17 febbraio 2021

Recensione #611 Collapse by C.K. Harp

 


L'angolo vintage 2.0 #22 

Buongiorno, oggi come ogni 17 del mese arriva la rubrica ideata da Chiara, il cui scopo principale è riuscire a farci recuperare qualche vecchio libro che abbiamo acquistato tempo fa.

Io ho scelto di parlare del secondo capitolo di quella che per ora è una dilogia.


Autore: C. K. Harp

Titolo: Collapse

Serie: Enigma #2

Editore: Triskell Edizioni

Data di pubblicazione: 2 aprile 2018

Pagine: 277

Trama

Dre Walker è finalmente uscito dall'incubo: Jack è morto e lui è stato tratto in salvo dall'uomo che ama.
Tutto sembra essere perfetto, se non fosse per i sogni ricorrenti che lo costringono non solo a fare i conti con ciò che ha vissuto, ma anche con ciò che è emerso dal rapimento: la sua vita è una farsa, il suo passato anche. La vicinanza di Clancy è d'aiuto, ma non basta, e tutto precipita nel momento in cui un serial killer torna a scuotere la tranquillità di Melbourne e la vita del detective.
Il loro futuro sembra compromesso, così come la loro incolumità: il serial killer è all'opera e il suo messaggio per Clancy è solo l'inizio di un incubo che sembra affondare le radici in un passato remoto...




Tornano il cioccolatino Dre Walker e il suo amato cowboy Clancy. Anche se la questione Jack è stato archiviata, il ragazzo continua ad avere terribili incubi notturni. A complicare le cose appare una figura importante del passato di Clancy.

Rileggere dopo qualche anno di questa coppia è stata davvero una bella esperienza. Dre non è cambiato per nulla nella sua testa si agitano ancora mille dubbi, paure e insicurezze. Ad accrescere questo suo stato d'animo inquieto c'è il riaffiorare di vecchi ricordi. Cosa è successo quando era bambino?

Questa volta però l'ho visto più deciso e sicuro di sé, specialmente ora che è Clancy quello in pericolo. Non si fa il minimo scrupolo a gettarsi in situazioni pericolose per aiutarlo.

Il cowboy ha fatto davvero disperare! Nel suo onorevole intento di voler proteggere Dre, rischia, invece, di esporlo ancora di più al pericolo. Ecco perché dico sempre che bisogna parlare con il partner!

La storia è, anche questa volta, adrenalinica e ricca di colpi di scena. Ammetto che alcuni proprio non me li aspettavo. Harp è stato molto bravo a depistarmi.

Ma adesso veniamo a noi caro C. K....

Hai ripreso la stesura del volume? Facciamo un accordo: mentre io leggo il tuo prossimo libro (sono curiosa come una scimmia del tuo nuovo lavoro) tu ti metti comodo e SCRIVI!

La serie Enigma è composta da

1 La colpa di Dre

2 Collapse








lunedì 15 febbraio 2021

Recensione #610 Creamy Mami - L’incantevole Creamy by Kazunori Itō e Yūko Kitagawa

 

C'è chi a San Valentino ama ricevere fiori o cioccolatini e chi, come me, preferisce ricevere sempre libri. Appena ho visto queste due uscite le ho chieste subito a Coso come regalo per questa festività.


Autori: Kazunori Itō e Yūko Kitagawa

Titolo: Creamy Mami – L'incantevole Creamy

Editore: Star Comics

Data di pubblicazione: 27 gennaio 2021

Pagine: 369

Trama

Yu Morisawa è una bambina molto fortunata che, grazie a una magica bacchetta ricevuta da un folletto, ha la possibilità di trasformarsi a suo piacimento in un'affascinante adolescente. Affiancata da due simpatici gattini alieni, si calerà nel ruolo di una popolarissima stella dello spettacolo: Creamy Mami. Vi suona familiare questa trama? Impossibile non conoscere l'incantevole Creamy, una delle più amate "maghette" del Sol Levante. Ora potrete ripercorrere le sue magiche avventure raccolte in un unico, grande volume che presenta un'inedita cover e un mini-poster all'interno.


Autrice: Emi Mitsuki

Titolo: Creamy Mami – La principessa capricciosa

Serie: Magical Angel Creamy Mami and the Spoiled Princess #1

Editore: Star Comics

Data di pubblicazione: 27 gennaio 2021

Pagine: 160

Trama

Prima della comparsa di Creamy Mami, Megumi Ayase era la star indiscussa della Parthenon Productions. Il successo della rivale, però, mette in discussione la leadership della bizzosa Megumi, gelosa della nuova arrivata e decisa più che mai a riprendersi il trono di idol numero uno. Ci riuscirà? Un classico dell’universo manga e anime... rivisto da un altro punto di vista!!





Dopo le graphic novel ho deciso di provare a leggere un manga giapponese. In occasione dell'uscita italiana dei due volumi con protagonista una delle maghette che hanno accompagnato la mia fanciullezza, ho pensato che fosse il momento perfetto per approcciarmi a questo genere.

Il primo volume che ho letto racchiude tutta la serie di manga originali da cui prese spunto il cartone animato andato in onda negli anni 80. Inutile dire che era uno dei miei cartoni animati preferiti.

Leggere questo fumetto è stato come tornare indietro nel tempo, a quei pomeriggi in cui aspettavo con impazienza la messa in onda del nuovo episodio. Ci sono alcune differenze, naturalmente tra cartone e manga eppure la magia delle sensazioni è rimasta uguale ad allora. Com’è rimasta la stessa la mia reazione a questa scena...





Appena terminato L'incantevole Creamy (divorato in un'oretta) ho subito preso in mano La principessa capricciosa. Questo è il primo capitolo di una nuova serie che ha per protagonista Megumi Ayase (da noi conosciuta come Duenote), la rivale di Creamy. È stato davvero interessante leggere la sua versione e conoscere le sensazioni che provava questa ragazza. Penso proprio che acquisterò anche i prossimi numeri e proseguirò anche questa serie.