Buongiorno torno stamattina con una nuova recensione per un romanzo inviatomi dalla Pienogiorno Editore che non si è rivelato quello che mi aspettavo…
Autrice: Imogen Clark
Titolo: La felicità nei giorni di pioggia
Editore: Pienogiorno Editore
Pag: 397
Data di pubblicazione: 5 marzo 2025
Trama
Tutti riescono a brillare
quando il sole splende. Il segreto, figlia mia, è riuscire a
spremere gocce di splendore dai giorni di pioggia.
Romany ha
da poco compiuto diciott’anni ed è sul punto di muovere i primi
passi nell’età adulta quando si ritrova improvvisamente sola senza
sua madre, Angie, l’unico genitore che abbia mai conosciuto,
portata via da un male repentino. Nella sua lettera di commiato,
consegnata a un avvocato, Angie ha incaricato i suoi più cari amici
di prendersi cura della figlia durante il suo ultimo anno di scuola
superiore. Ognuno dei quattro tutori possiede una visione della vita
che la donna vuole lasciare a Romany come eredità: c’è Tiger,
l’eterno giramondo; Leon, timido e pratico, con il suo genio
musicale inesplorato; e Maggie, brillante e sicura di sé, che si
identifica a tutto tondo con la sua professione. Tutti loro si
conoscono fin dai tempi dell’università. Ma la quarta tutrice,
Hope, è invece un mistero di cui non avevano mai sentito parlare
prima… È l’inizio di un viaggio in cui ciascuno dovrà fare i
conti con il dolore della perdita, con l’incredulità, con fantasmi
del passato da affrontare e misteri da dipanare. E mentre ognuno
sfida le proprie paure, a volte vincendole, a volte scendendoci a
patti, Angie, quella che vedeva più lontano di tutti, insegna loro
che ci vuole una tribù per crescere, se stessi e pure una
bambina.
Un romanzo di straordinaria intensità emotiva, una
toccante lezione di vita, che testimonia che il segreto della
felicità non è un’esistenza perfetta, ma riuscire a spremere
gocce di splendore anche dai giorni di pioggia.
Da come viene presentata questa storia mi aspettavo una cosa completamente diversa. Mi aspettavo leggere un racconto straziante e strappalacrime, invece non è stato così. Le emozioni ci sono state eccome, ma non quelle che mi aspettavo – mi aspettavo di consumare fazzoletti a gogo – eppure non mi è dispiaciuto perché in ogni caso è stata una lettura emozionante.
Nel complesso l'ho trovata una storia bella, positiva fatta crescita, di amicizia e di amore, non per forza quello romantico. Inoltre ho amato le due protagoniste principali.
Ma cominciamo dall'inizio! Il libro si apre con la scena della lettura de testamento di Angie con il quale la donna, appena deceduta, affida sua figlia Romany, quasi diciottenne, ai suoi quattro più cari amici: Maggie Leon Tiger e Hope. La donna è sicura che ognuno di loro potrà insegnare alla sua ragazza un qualcosa di importante. I quattro sono completamente diversi tra loro e con concezioni di vita spesso opposte.
Dopo un pranzo di confronto, tra i tutori, il racconto scivola nel passato e ci fa conoscere meglio Maggie ed Angie. Vedremo come il rapporto si è evoluto negli anni sia tra le due donne che con gli altri tre soggetti. L’autrice punta i riflettori solo su Angie e Maggie mentre Tiger, Leon e Hope che rimangono molto sullo sfondo, ho patito molto questa scelta perché avrei davvero voluto sapere molto di più su questi personaggi.
Personalmente sono caratterialmente molto vicina a Maggie, la cui vita deve scorrere su binari predefiniti e ben oliati, eppure la mia preferita è stata Angie. Lei vive la vita alla giornata senza nessun pensiero per il futuro. Proprio per questo è quella che ha compiuto la crescita migliore. Come dicevo ho conosciuto poco gli altri personaggi e, fino a poco prima della fine, non ho capito il ruolo di Hope in tutto questo.
Il romanzo mi ha coinvolta moltissimo, tanto che avrei voluto poter prolungare la lettura. Se l’autrice avesse sviluppato molto di più gli altri personaggi avrei avuto tanti altri capitoli in più da leggere. La storia di Maggie e Angie mi ha davvero incuriosita e affascinata.
Vi starete chiedendo come mai non abbia dato il punteggio pieno a questa storia che mi ha così affascinato…. Ve lo dico subito... Il finale! Ho trovato che questo finale che non si adattasse pienamente alla storia, l’ho trovato troppo affrettato, troppo semplice. A parte questo è una storia che merita di essere letta.