sabato 11 giugno 2022

Recensione #818 Cruel by Debora C. Tepes

 


Buongiorno ancora una volta un libro della Red Oak Manor Collection è protagonista di una delle rubriche del mio blog. Questa volta si tratta del Purché sia di serie. L’autrice è Debora Tepes, che io conosco fin dai suoi esordi e di cui ho sempre amato ogni tipo di storia.


Autrice: Debora Tepes

Titolo: Cruel

Serie: Red Oak Manor Collection #6

Editore: Self Publishing

Pag: 378

Data di pubblicazione: 26 aprile 2022

Trama

La vita non è mai stata clemente con Caleb Klein.
Il dolore e l’abbandono hanno segnato la sua strada sin da quando era bambino, e gli hanno insegnato a proteggere il cuore col filo spinato.
Il passato l’ha reso determinato, a tratti cinico e spesso crudele.
Ed è così che è riuscito a formare la sua banda di criminali, disperati e sperduti come lui, costretti a crescere tra le mura di Red Oak Manor. Insieme, sono indistruttibili. Colpo dopo colpo, costruiranno la loro fortuna e saranno finalmente liberi.
Ma poi c’è lei, Violet.
Lei, con i suoi capelli corvini e gli occhi che sanno leggere oltre i muri che Caleb ha eretto per proteggersi.
Lei, il suo punto di forza.
Lei, la debolezza che potrebbe ridurlo in cenere.

La prima volta che ha incontrato Caleb, oscuro come un angelo caduto e bello da spezzare il fiato, Violet Winters era solo una bambina.
Lui è il suo crudele riflesso, il buio che la nasconde e la protegge.
È il suo capo, colui che per primo ha creduto in lei e ha sanato le ferite del suo passato, permettendole di entrare nella banda e di farne la sua famiglia.
Ma c’è un prezzo da pagare, per riuscire ad arrivare al suo cuore. Ci sono spine da cui lasciarsi ferire, rovi che l’avvolgeranno, strappandole l’anima.
Perché Caleb è il purgatorio che dovrà attraversare per poter rinascere, a qualunque costo.





Sapevo benissimo cosa ben aspettarmi da Cruel eppure Debora è riuscita a sorprendermi con un personaggio femminile davvero molto, molto interessante.

Caleb e Violet si conoscono al Maniero, entrambi con un passato alquanto traumatico. La ragazzina instaura un immediato legame con Caleb, nonostante la differenza d'età. Quando il ragazzo, compiuti i 18 anni lascia l’orfanotrofio porta con se Violet e altri tre ragazzini (Jonah, Kristian ed Ezra) per creare una banda di rapinatori.

Come dicevo, il personaggio di Violet mi è piaciuto moltissimo perché non è la tipica ragazza che si lagna o si lamenta in ogni momento. Indubbiamente rimugina spesso sul fatto che Caleb non la non la consideri più di una sorellina fastidiosa, però non mi ha infastidito più di tanto. Ho amato la sua determinazione e la sua voglia di non essere sottovalutata. A volte esagera con alcuni atteggiamenti però è tutto naturale e in linea con la sua caratterizzazione.

Di Caleb ho compreso perfettamente i dubbi che lo tormentano sia per quello che riquarda la sua attrazione verso Violet che per la vita in generale. un'infanzia per nulla semplice con due genitori violenti e pazzi che l'hanno condizionato in maniera profonda.

Tra gli altri componenti della banda il mio preferito è sicuramente quel piccolo genietto di Ezra, ma anche Jonah è un gran bel soggetto. Ho amato il rapporto basato sulla sincera amicizia che instaurano con Violet. Quello che proprio non ho sopportato è Kristian per la sua ossessione per Caleb e la gelosia nei confronti di Violet.

Lo stile di Debora riesce sempre a catturarmi anche quando lei racconta di storie e di personaggi che sono agli opposti dei miei ideali. 


I romanzi della Red Oak Manor Collection:
Wings di Valentina Ferraro
Stuck di Marilena Barbagallo
Issue di Bianca Ferrari
Misty di Mary Lin
-
Wrong di Valentina C. Brini
- Cruel di Debora Tepes
- Candy di Jenny Anastan
- Caged di Naike Ror
- Jaded
- Shine














mercoledì 8 giugno 2022

Recensione #817 Ancora una fermata by Casey McQuiston

 



Buongiorno primo evento di giugno dedicato a un libro che mi ha subito incuriosito sia per la trama che per l'autrice di cui ho sentito parlare benissimo.

Ringrazio la Mondadori per il file digitale del romanzo.



Autrice: Casey McQuinston

Titolo: Ancora una fermata

Editore: Mondadori

Pag:: 360

Data di pubblicazione: 7 giugno 2022

Trama

August Landry ha ventitré anni e ha trascorso gli ultimi cinque spostandosi da una città – e università – a un’altra. Cinica e disincantata, non si fida di nessuno e porta sempre con sé un coltellino svizzero perché, come le ha insegnato sua madre, “è meglio non farsi cogliere impreparate”. Quando decide di trasferirsi a New York, non ha grandi aspettative. Dopotutto è cresciuta pensando che non ci sia alcuna “magia” nella vita, che le storie d’amore tanto celebrate nei film non esistano e, soprattutto, che possiamo contare solo su noi stessi perché, in fondo, siamo soli al mondo. Mai e poi mai potrebbe immaginare che proprio nei suoi eccentrici coinquilini troverà la famiglia che le è sempre mancata e un posto da poter finalmente chiamare casa. E, soprattutto, che i suoi viaggi quotidiani in metropolitana diventeranno qualcosa di eccitante. Chi poteva pensare, infatti, che nella sua vita sarebbe piombata lei, Jane, la ragazza con la giacca di pelle nera che August incontra ogni volta che prende la linea Q. Jane, la parte migliore della sua giornata. Sarebbe davvero tutto perfetto se non fosse che la ragazza sembra incapace di scendere, da quel vagone della metro. Ma August non è una che si arrende facilmente e farà di tutto, compreso ciò che del suo passato aveva cercato di lasciarsi alle spalle, pur di “salvarla”. E forse salvare anche se stessa imparando che, alla fine, vale la pena iniziare a credere in qualcosa. E negli altri.





Casey McQuinston è un’autrice che mi è stata sempre caldamente raccomandata da persone con cui condivido spesso gli stessi gusti in fatto di lettura. Alla notizia che la Mondadori avrebbe portato in Italia un suo romanzo la mia curiosità è salita alle stelle. Non vedevo l'ora di approcciarmi a un suo scritto. Purtroppo tra noi non c’è stato un feeling.

La protagonista proprio non mi è piaciuta e non sono riuscita a entrare in empatia con lei. L'ho trovata troppo ingenua, troppo imbranata, troppo buona. Mi spiace ma non sono riuscita ad amarla neanche un po'.

Al contrario ho adorato i suoi coinquilini. Le interazioni tra Augusti e loro erano la parte più divertente di tutta la storia.

Per quello che riguarda Jane non so bene cosa pensarne. Mi ha lasciata un po' così e non sono in grado di dire se l'ho apprezzata.

Quello che mi spingeva a leggere e voler continuare la lettura di questo libro era scoprire come avrebbero risolto la faccenda di Jane. Volevo sapere quali tecniche avrebbero adottato per cercare di aiutarla. Anche se alla fine quello che mi aspettavo è successo rendendo il finale troppo zuccheroso per i miei gusti.

Lo stile della McQuinston non è male perché nonostante il racconto fosse spesso noioso e pesante sono riuscita a leggerlo abbastanza facilmente.

Ora non mi resta che leggere Rosso, bianco e sangue blu perché devo capire cosa le mie amiche hanno amato in questa autrice e soprattutto in quella storia.




martedì 7 giugno 2022

Recensione #816 L'abuso invisibile - Perché nessuno si rende conto che lasciarlo subito non è possibile by Federica D'Ascani

 

Buongiorno, dopo qualche giorno di riposo torno con una nuova recensione. Si parla di un libro molto duro e particolare.

Ringrazio Federica per il file digitale.


Autrice: Federica D'Ascani

Titolo: L'abuso invisibile

Editore: Self Publication

Pag:: 297

Data di pubblicazione: 4 maggio 2022

Trama

Ciao, sono Federica. Sono una editor di romanzi, una scrittrice, una moglie, una madre… e da un bel po’ di anni una membra onoraria del club “Sono scesa nell’inferno, sono risalita, mi sono sentita dire trecento volte che me la sono cercata perché sono sostanzialmente un’inetta, sto cercando ancora oggi di accettare tutto quello che mi è accaduto, perdonandomi di giorno in giorno, e a fronte di questo desidero fortemente mandare a quel paese chiunque dica che è stata colpa mia.”

Inizia così questo mio saggio/memoire. E sì, lo ammetto, il nome del club è un po’ altisonante… ma era meglio di qualcosa tipo: “Non giudicate, anche se ci siete passati. Che poi, se ci siete passati, non giudichereste mai, quindi…”. Perché sarebbe stato… com’è che dicono? Arrogante. Sì. Ma sentite cosa vi dico: ringraziate il cielo se non sapete, se tirate a indovinare, se cercate di “immedesimarvi”.

Se studiate in maniera forsennata e vi avvicinate del due percento alla realtà. Perché quella è brutale, inimmaginabile, quasi fantascientifica. Potreste non sapere, per esempio, che quando si parla di relazione tossica ci si riferisce letteralmente alle sostanze che gli ormoni rilasciano durante l’abuso, drogando la vittima a sua insaputa. Oppure che esistono vari tipi di soggetti abusanti, dallo psicopatico all’istrionico, dal narcisista al borderline. E che a seconda della persona in cui ci si imbatte, l’inferno può essere più o meno vicino e con dinamiche del tutto opposte l’una all’altra.

Per dirvene un’altra, sapevate che non è quello che io chiamo “Mr Poppante” a costringere la compagna ad allontanarsi da tutti, isolandola, ma che è la compagna stessa a volerlo perché indotta psicologicamente, e inconsapevolmente, a farlo? E che i narcisisti quando fanno sesso con qualcuno si stanno praticamente masturbando?

Dal momento che si continua a chiedere alle vittime: “Ma per quale motivo non lo hai lasciato subito?”, io ho deciso di rispondervi una volta per tutte. Spiegandovi perché è impossibile farlo.

Per chiunque.




Parlare di questo libro non è facile. Non è un romanzo normale per cui non posso parlare di caratterizzazione dei personaggi, dell'ambientazione o dello stile narrativo. L'abuso invisibile è un saggio che parla dell'esperienza di Federica, autrice del volume, in quanto vittima di abuso narcisistico. Io confesso che conoscevo la violenza fisica in un rapporto, ma molto meno ero informata sull’abuso narcisistico. La violenza psicologica è molto più sottile, subdola e viscida rispetto a quella fisica. È meno evidente perchè lascia cicatrici invisibili, ma non per questo meno terribile.

Leggere le parole di Federica non è stato facile. Ho impiegato più tempo di quello che avevo in previsione perché per ogni capitolo mi sono concessa una pausa per riflettere sulle brutture che l'autrice ha provato sulla sua pelle. Non è stato per nulla semplice superare determinati punti del racconto perché erano veramente troppo. Inoltre Federica usa un linguaggio crudo che ho trovato perfetto per rendere al meglio la sua terribile esperienza.





mercoledì 1 giugno 2022

Tbr Giugno 2022 e Recap Maggio 2022



Buongiorno nuovo mese nuova lista di libri da leggere.


    To be read

  1. Ancora una fermata di Casey McQuiston

  2. Caged di Naike Ror

  3. Candy di Jenny Anastan

  4. Cronache non umane di Joey Tre

  5. Dove le volpi cacciano con i lupi di K. A. Merikan

  6. Il treno dei bambini di Viola Ardone TLIS

  7. Incubus: Dolore di Emma Jaye

  8. Joel e Sue di Laura Nottari

  9. L'amore non è mai una cosa semplice di Anna Premoli

  10. La musica nelle tue parole di Serena Nobile

  11. Marlon di Benedetta Cipriano

  12. Moon Rays di Gea Pedrini

  13. Siamo amici solo il mercoledì di Tania Paxia

Da recuperare

  • La figlia della morte di Lexi C. Foss


Gdl

  • Sangue e cenere di Jennifer L. Armentrout


In ascolto con Audible

  • Il treno dei bambini di Viola Ardone

In lettura

  • Cruel di Debora Tepes





Maggio è stato un buon mese sia in qualità che in quantità di letture.

Libri letti


  1. Incubus: Possessione di Emma Jaye

  2. Una Cenerentola a Manhattan di Felicia Kingsley

  3. Il ribelle di A. D. McCammon

  4. Queste gioie violente di Chloe Gong

  5. Figlia della cenere di Ilaria Tuti

  6. Questa violenta fine di Chloe Gong

  7. Il bambino silenzioso di Sarah A. Denzil

  8. Wrong di Valentina C. Brini

  9. L'incredibile famiglia Appenzell di Benjamin Lacombe, Sébastien Pérez

  10. E viceversa di Chiara Venturelli

  11. Voce del mare di Natasha Bowen

  12. Il testimone di Nora Roberts

  13. Le nostre verità di L. A. Cotton

  14. La cattiva Babysitter di Gilly Macmillan

  15. Le ombre tra di noi di Tricia Levenseller

  16. La vita dei Santi di Leigh Bardugo (no recensione)

  17. Wolves coast di Ornella Calcagnile

  18. L'arte di sbagliare alla grande di Enrico Galiano






martedì 31 maggio 2022

Recensione #815 Le ombre tra di noi by Tricia Levenseller

 


Buongiorno con l'ultimo post di Maggio partecipo al Review Tour dedicato a una delle ultime pubblicazioni della Mondadori.

 Ringrazio la casa editrice per la copia digitale del romanzo.


Autrice: Tricia Levenseller

Titolo: Le ombre tra di noi

Editore: Mondadori

Pag:: 336

Data di pubblicazione: 24 maggio 2022

Trama

"Non hanno mai trovato il corpo del primo e unico ragazzo che mi ha spezzato il cuore. E mai lo troveranno."

Alessandra è stanca di essere trascurata e ha escogitato un piano per diventare potente:

Corteggiare il Re delle Ombre.
Sposarlo.
Ucciderlo ed ereditare il regno.

Nessuno conosce il vero potere del Re delle Ombre. Alcuni sostengono che può far eseguire i suoi ordini alle ombre che gli danzano intorno. Altri dicono che le ombre gli parlano, sussurrandogli i pensieri dei suoi nemici. In ogni caso, Alessandra ha un obiettivo ambizioso e farà di tutto per raggiungerlo.

Non è la sola, però, a voler uccidere il Re. Quando qualcuno attenta alla vita del sovrano, Alessandra si ritrova costretta a proteggerlo, almeno fino a che non sarà la sua consorte. E dovrà lottare per non innamorarsene. Dopotutto, quale migliore compagna di una regina astuta e senza scrupoli per un Re delle Ombre?




Se dovessi pensare a questo romanzo come a un fantasy darei due stelle. Perché qui di Fantasy non c’è proprio nulla. Non c'è un Word building chiaro, ma nemmeno accennato. L'unica caratteristica che potrebbe far pensare al genere è il protagonista avvolto dalle nebbie. Ma pure qui il motivo non viene specificato a dovere. Viene solo accennato senza nessun tipo di approfondimento.

Quello che mi ha fatto dare un voto così alto è la protagonista. Lei mi è piaciuta davvero molto. È una tipa alquanto originale... per non dire di peggio. Non ha remore nell'uccidere a sangue freddo, non ha problemi a usare le persone per raggiungere i suoi obiettivi.

Il nostro Re delle Ombre, al contrario, pare un po' troppo mollaccione. Si innamora di lei solamente perché lei non l'ha guardato durante il ballo?

Non c’è una base solida che giustifichi la nascita dei sentimenti che inizia a provare per Alessandra.

Per quello che riguarda i personaggi, anche qui c'è poca caratterizzazione ed è un vero peccato. Molti di loro potevano dare moltissimo alla storia nel suo complesso.

Un’altra cosa che mi ha infastidito è la descrizione accurata e particolareggiata degli abiti. È veramente troppa! Magari se l’autrice avesse lasciato da parte i vari look dei personaggi e si fosse concentrata più su altre cose il romanzo avrebbe potuto essere spettacolare.

 A questo punto si potrebbe pensare che io non abbia apprezzato Le ombre tra di noi. Invece non è stata una lettura del tutto negativa. A un certo punto ho iniziato a considerarlo un romance storico e inoltre mi sono divertita ad assistere a tutto quello che combina la protagonista.

In conclusione se vi aspettate un fantasy lasciate stare, ma se avete voglia di un po' di romance leggetelo!






 



lunedì 30 maggio 2022

Recensione #814 Wolves Coast by Ornella Calcagnile


 


Buona settimana che inizia con una nuova recensione. Per la rubrica Tu leggi? Io scelgo! il blog da cui ho scelto la mia lettura è quello di Floriana. La sua recensione la trovate QUI.


Autrice: Ornella Calcagnile

Titolo: Wolves Coast

Editore: Dunwich Editori

Pag:: 216

Data di pubblicazione: 3 marzo 2018

Trama

Wolves Coast è una ridente località che ai turisti appare come un semplice luogo di vacanza. Nessuno penserebbe mai a una terra di conflitti che ha visto affrontarsi coloni e amerindi, nessuno si aspetterebbe che quella faida si sia trascinata in sordina per secoli fino a esplodere in una battaglia tra popolazioni vicine, eppure per certi versi distanti. Howi è un giovane di South Wolves con il cuore ferito e un enorme segreto a gravargli sulle spalle, ma con una solida comunità su cui poter contare. Emily è una ragazza di città, delusa dagli affetti, con uno spiccato desiderio di libertà e in cerca della propria strada, una ricerca che la porterà a Wolves Coast. Due personalità che, sebbene diverse, riescono a unirsi profondamente nell’arco di un’estate e a spalleggiarsi in uno scontro senza eguali per quel lembo di costa tanto desiderato da una fazione e tanto protetto dall’altra. Amore e guerra sono vicini più che mai, ma il primo sopravvivrà alla seconda?




Ho comprato questo libro durante la promozione Dunwich poco prima della sua chiusura definitiva. L’avevo già intravisto in parecchi altri blog che frequento ed ero molto curiosa di leggerlo. Ho così approfittato della nostra rubrica mensile per immergermi tra le sue pagine.

Il libro è molto breve, sono poco più di 200 pagine, però ne è comunque uscita una storia completa che non lascia niente in sospeso.

Ho apprezzato entrambi i protagonisti, Howi ed Emily. Lei, in particolar modo, mi è piaciuta tantissimo perché nonostante ci sia, o ci potrebbe essere, un triangolo in questa relazione lei rimane fedele a quello che è il suo ragazzo. Non si fa incantare dalla bellezza, dai soldi, dalle provocazioni di Juri, l’altro contendente. Da non amante dei triangoli amorosi ho gongolato!

Howi è molto dolce e tenero, benché in realtà... Trovo che anche lui sia un bel personaggio e ben caratterizzato.

Il World Building è descritto in maniera soddisfacente e da un ottimo quadro generale e comprensibile di Wolves Coast e delle leggi che lo regolano.

Lo stile di Ornella mi è piaciuto perché è veramente veloce e accattivante. Non si perde in troppe descrizioni e, al tempo stesso, non lascia nulla indietro

Personalmente ho letto il libro in una giornata, un po' per colpa mia che mi sono ridotta all’ultimo, come il mio solito. Tuttavia la storia mi ha preso subito e non non ho avuto particolari difficoltà nel portarla a termine. E così aggiungiamo una nuova autrice alla lista di quelle che vorrei leggere ancora.



domenica 29 maggio 2022

Recensione #813 Una cattiva Baby-Sitter by Gilly Macmillan

 

Buongiorno, settimana ricca di recensioni che si conclude con un thriller che ho ascoltato, come al solito, durante le mie camminate quotidiane e nei momenti liberi.


Autrice: Gilly Macmillan

Titolo: Una cattiva Baby-Sitter

Editore: Newton Compton Editori

Pag:: 384

Data di pubblicazione: 2 luglio 2020

Trama

Un grande thriller
Dall’autrice del bestseller 9 giorni
«MacMillan sa come tenere alta la tensione.»
«Ti tiene con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.»
Jocelyn Holt non ha trascorso un’infanzia felice.
Cresciuta nella grande e tetra casa di Lake Hall con due genitori freddi e indifferenti, ha cercato conforto nell’unica persona in grado di dimostrarle affetto: la sua adorata tata, Hannah. Ma una notte, all’improvviso, Hannah è scomparsa senza lasciare tracce e la bambina ne è rimasta sconvolta. Ossessionata da quel mistero, non si è mai ripresa del tutto e, crescendo, è diventata una donna scostante e silenziosa, incapace di fidarsi completamente del prossimo. Trent’anni dopo, Jocelyn è costretta a tornare a Lake Hall insieme a sua figlia Ruby e quindi a confrontarsi con il passato. Ma quando un teschio umano viene rinvenuto nel lago della tenuta, tutte le sue certezze iniziano a vacillare. Potrebbe trattarsi di Hannah? Mentre ipotesi inquietanti iniziano a farsi largo nella sua mente, qualcuno bussa alla porta della grande casa. Qualcuno che potrebbe avere tutte le risposte che Jocelyn sta cercando.





 La protagonista di questo libro, Jocelyn, è tra le più cretine e irritanti eroine in cui mi sia imbattuta. Proprio non riesce a vedere le persone per quello che sono. Ha questo perfetto ricordo di Hannah, la sua vecchia baby-sitter che crede a tutto ciò che la donna le dice. Anche quando le cose non sono esattamente come le presenta Hannah. Posso arrivare a perdonare la bambina trascurata che era allora, ma non la donna indipendente che dice di essere oggi. Mai che cambi poi idea nei confronti della madre che lei vede come la cattiva della situazione. È davvero insopportabile nella sua cecità.

 Il romanzo è strutturato con vari punti di vista. Ci sono quello di Jocelyn, di Virginia, madre della ragazza, di Hannah, e dell'agente che segue il caso di un teschio ritrovato nel lago vicino alla tenuta della famiglia.

 Il mio preferito è stato senza dubbio quello di Virginia. Le sue parole e i suoi sentimenti sono quelli che mi hanno colpito maggiormente. Come ho già detto Jocelyn era la più irritante di tutti e Hannah mostra tutta la sua mente perversa. Praticamente inutile quella del detective che serviva solo a spiegare gli avanzamenti della ricerca sul teschio. Non porta più di tanto al fine della trama. Il mistero al centro del thriller, perlomeno a me, è sembrato veramente banale e prevedibile. Ho capito subito cosa fosse successo anni fa anche se speravo in un colpo di scena che rigirasse la mia impressione. 

 Tuttavia non mi sento di dare un giudizio totalmente negativo allo stile dell’autrice perché ha saputo comunque coinvolgermi e, nonostante io avessi le idee ben chiare, e stata capace di mettermi quei piccoli dubbi necessari in un libro thriller mystery.

 Non è da escludersi che leggerò, o ascolterò, altro di suo.