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venerdì 28 gennaio 2022

Recensione #753 Un fuoco che brucia lento by Paula Hawkins

 


Buongiorno per la rubrica Ci provo con... ho letto un’autrice a cui giravo intorno fin dalla sua prima pubblicazione.


 Paula Hawkins è nata a Salisbury, in Rhodesia Si è trasferita a Londra quando aveva 17 anni. Ha studiato filosofia, politica ed economia presso l'Università di Oxford, e successivamente ha lavorato come giornalista per il Times. Ha inoltre lavorato per un certo numero di pubblicazioni come freelance e ha scritto un libro di consulenza finanziaria per donne, intitolato The Money Goddess.

Attorno al 2009 ha iniziato a scrivere romanzi rosa sotto lo pseudonimo di Amy Silver. In totale ha scritto quattro romanzi, tra cui Tutta colpa del tacco 12 e Il bello delle amiche.

Ha raggiunto il successo commerciale con il romanzo thriller psicologico La ragazza del treno. A maggio 2017 è stato pubblicato il suo secondo thriller psicologico, Dentro l'acqua.


Autrice: Paula Hawkins

Titolo: Un fuoco che brucia lento

Editore: Piemme

Pag:: 320

Data di pubblicazione: 31 agosto 2021

Trama

Con lo stesso stile inconfondibile di "La ragazza del treno" e "Dentro l'acqua", Paula Hawkins ci cattura in una rete di inganni, omicidi e vendette. Laura ha trascorso la maggior parte della vita sotto il peso dei giudizi altrui. È considerata irascibile, turbata, un'outsider. Miriam sa che, solo perché Laura è stata vista lasciare la scena di un crimine orribile con i vestiti sporchi di sangue, ciò non fa di lei necessariamente un'assassina. L'amara esperienza le ha insegnato quanto sia facile essere colti al posto sbagliato nel momento sbagliato. Carla è ancora scossa dal brutale omicidio del nipote. Non si fida di nessuno: sa che anche le persone buone sono capaci di azioni terribili. Ma fin dove è disposta a spingersi per trovare pace? Innocente o colpevole, ognuno di noi è segnato nel profondo. Ma alcuni di noi sono segnati al punto di uccidere. Perché quando accendi una miccia, non puoi più fermare l'incendio.






Come ho detto nell’introduzione quest’autrice mi saltava all'occhio molto spesso. Quindi la mia voglia di approcciarmi a lei c’era e ho approfittato della Reading Challenge delle Ciambelle per leggere il suo ultimo libro.

In realtà ho ascoltato il suo ultimo libro e proprio qui che nasce uno dei problemi che ho avuto con questa storia. La voce narrante per me è stata monotona, monocorde, monotono, mono tutto, insomma... Ciò non mi ha aiutata a concentrarmi nell’ascolto, facendomi distrarre troppo. Il brutto con gli audiolibri è non creare feeling con la narratrice.

Inoltre, la storia in sé era piatta, senza grandi colpi di scena. In ballo ci sono vari personaggi. Non manca la loro caratterizzazione e ho capito che la Hawkins vorrebbe permettere al lettore di empatizzare con loro. Però sono proprio le vite di questi soggetti non hanno alcunché di interessante da mostrare.

Ripeto, non so se è lo stile dell’autrice che non mi ha entusiasmato o la voce narrante che non ha facilitato minimamente le cose.

La trama in sé poteva essere anche interessante, sviluppata abbastanza bene, ma molto prevedibile. Ho più o meno intuito là dove andasse a parare il tutto fin da subito.

Come prima volta diciamo che non è stata buona. Tuttavia, con molta calma, voglio vedere se riesco a reperire un altro audiolibro dell'autrice, magari narrato da una voce diversa, o di leggere proprio la storia attraverso un libro. 





mercoledì 27 gennaio 2021

Recensione #600 Polvere alla polvere by Brian Freeman

 




Autore: Brian Freeman

Titolo: Polvere alla polvere

Serie: Jonathan Stride #5,6

Editore: Piemme

Pag:: 176

Data di pubblicazione: 25 marzo 2014

Trama

Ci sono verità che è meglio lasciare sepolte sotto una coltre di neve. È notte quando il detective Jonathan Stride arriva nel piccolo cimitero di campagna dove riposa sua madre, a Shawano, Wisconsin, un luogo dove non metteva piede da vent'anni. Nel buio, la sua torcia illumina la neve che cade piano, mentre una campana arrugginita suona nel vento. All'improvviso, i fari di un'auto della polizia fendono l'oscurità; un agente scende dall'auto, si avvicina a una lapide e si toglie la vita con un colpo alla tempia. Stride è un estraneo in quella piccola città e lo sceriffo non gradisce né la sua presenza né la sua curiosità. Eppure il detective non può dimenticare quanto è accaduto proprio davanti ai suoi occhi: vuole risposte, ed è disposto a trovarle da solo. Anche a costo di riaprire le pagine più oscure del passato di Shawano...






Totalmente ignara che questo volume fosse parte di una serie, mi sono fatta tentare dal prezzo irrisorio. Devo dire che non ho sofferto particolarmente non aver letto i capitoli precedenti, perché questa short story è completamente autonoma e si regge in piedi da sola. Sì, si capisce che ci sono degli antefatti nella vita di Stride, ma non sono essenziali ai fini della novella.

Jonathan Stride decide di visitare la tomba di sua madre. All'improvviso, un poliziotto ferma la sua auto e si spara in testa. Suo malgrado Stride viene coinvolto, dalla moglie del suicida, nelle indagini per determinare il motivo dell'estremo gesto.

Nonostante la brevità della storia ho trovato il tutto molto ben gestito, gli incastri perfetti e non banali. L'autore non lascia nulla al caso. Ci sono un paio di colpi di scena che proprio non mi aspettavo. Il protagonista, Stride, è davvero un tipo interessante. Un uomo buono che non si tira indietro quando c'è da aiutare qualcuno. Mi ha incuriosita al punto che sto pensando di iniziare dal principio questa serie. Non ora perché ne ho talmente tante in attivo che non mi sembra il caso di cominciarne un'altra. Però la tengo d'occhio.

La narrazione di Freeman è fluida, adrenalinica e intensa.

Il finale è la cosa che più mi è piaciuta. Adoro quando tutto sembra risolto e invece l'autore tira fuori, all'improvviso quel colpo di scena che proprio non mi aspettavo.


La serie Jonathan Stride è composta da

1 Immoral

2 Las Vegas Bay

3 La danza delle falene

4 Polvere e sangue

5 Il respiro del ghiaccio

5,5 Formiche

5,6 Polvere alla polvere

6 La ragazza di pietra

7 Ai morti non dire addio

8 Il giorno più buio

9 Doppia identità

10 Funeral for a Friend









venerdì 11 settembre 2020

Recensione #538 Wildcard by Marie Lu




Purché sia di serie #21

Due anni ho dovuto aspettare per conoscere il finale di questa dilogia Young Adult collocata in un futuro non troppo lontano. Appena letto ho subito pensato che fosse perfetto per la rubrica creata dalla Lettrice sulle nuvole che ha per protagonisti libri di serie.
Ringrazio Elisa Impiduglia e la CE per la copia cartacea del romanzo.

Titolo: Wildcard
Autrice: Marie Lu
Serie: Warcross #1
Casa editrice: Piemme
Pagine: 336
Data di pubblicazione: 14 luglio 2020
Trama
All'indomani dei campionati di Warcross, Emika sa che il carismatico creatore del videogioco dal successo planetario, il giovanissimo miliardario Hideo Tanaka, ha sviluppato la tecnologia NeuroLink per controllare la mente dei giocatori, il 92 per cento della popolazione mondiale. Dopo la devastante scomparsa del fratello minore Sasuke, infatti, Hideo ha avuto un unico obiettivo: eliminare il crimine dalla faccia della terra. Ma Sasuke non è morto. Sasuke è il black hat Zero che, insieme a un'organizzazione clandestina, sta cercando di mandare a monte i piani di Hideo.
Emika è combattuta. Unirsi a Zero, l'hacker senza scrupoli che ha sabotato il campionato, o sostenere il progetto di Hideo, che forse non è mai stato sincero con lei? Anche ammesso che l'idea di Hideo sia realizzabile, nulla gli impedirebbe di controllare anche lei...
Di chi può fidarsi Emika? E quanto lontano si spingerà per fermare l'uomo che ama?
Un tradimento amaro, un'alleanza spezzata, un finale rischioso.



Il libro inizia subito dopo la conclusione dei giochi di Warcross e dopo aver sganciato un sorprendente colpo di scena finale.

Emika Chen sta cercando di limitare i danni provocati dall'algoritmo creato da Hideo e stringe una particolare alleanza con Zero...

La storia ha un inizio lento, soprattutto a causa del fatto che non ricordavo bene cosa fosse successo nel capitolo precedente. I vari legami tra i personaggi, a parte quelli importanti, erano pure nebulosi. Una volta entrata nei vari meccanismi della narrazione non sono più riuscita a fermarmi.


Emika mi è piaciuta moltissimo anche in questo libro. Leale, forte e coraggiosa. Non ha perso la sua determinazione e vuole arrivare al suo obiettivo finale nonostante questo richieda tanti sacrifici da parte sua.

Anche se il tutto è raccontato attraverso il pov della protagonista, i personaggi secondari sono sviluppati molto bene. Ho adorato, infatti, rivedere la squadra dei River Phoenix: Asher, Hammie, Roshan e Tremaine. In questa occasione Emika è molto più parte della sua squadra e ho apprezzato che non abbia più segreti con loro.

Mi è mancato Hideo. Purtroppo la Lu ce ne ha concesse poche apparizioni, anche se tutte di grande impatto. Un po' più di scene con Emika le avrei volute! Il loro rapporto, per quanto interessante, non riesce a trasmettermi quelle emozioni che mi aspetto da due personaggi così carismatici.

Tra le new entry ho apprezzato Jax, fedelissima alleata di Zero. La sua evoluzione è una delle cose più belle del romanzo. Emozionanti le scene che la vedono nel passato accanto a Sasuke... Uno spin-off su questa ragazza così intrigante lo leggerei volentieri.

Zero... quanto vorrei dire su di lui, ma non posso! È sicuramente il mio preferito in tutto il romanzo. Avevo intuito la rivelazione che lo riguarda ma è stato comunque un colpo al cuore.

Il word building, nel quale si cui si muove Emika, è reso incredibilmente realistico dalle parole della Lu. Un fattore che mi è piaciuto è che, a differenza di altri romanzi di fantascienza, le descrizioni non sono troppo scientifiche pur spiegando bene le varie tecnologie presenti. Le scene di lotta che, di solito non amo granché e sono quelle che leggo meno volentieri, qui non mi sono risultate pesanti.

La trama contiene, poi, temi importanti come la realtà virtuale, attualissimo argomento, e il bisogno di immortalità dell'essere umano. Un plauso all'autrice che li ha saputi affrontare benissimo.

La mia paura di avere un finale alla Lu (chi ha letto Legend sa a cosa mi riferisco) non si è avverata. Anzi, proprio una conclusione perfetta...

Nel complesso una bella dilogia, con personaggi interessanti, tanta azione che però, per me non raggiunge i livelli di Legend.


La dilogia è composta

Warcross

Wildcard





Ecco il solito calendario, non dimenticatevi di passare negli altri blog.




martedì 11 agosto 2020

Recensione #529 Le parole che non posso dirti by Tommy Wallach

 


Titolo: Le parole che non posso dirti

Autore: Tommy Wallach

Pagine: 237

Casa editrice: Piemme

Data di pubblicazione: 26 maggio 2020

Trama

Parker Santé non spiccica una parola da cinque anni, per l'esattezza da quando suo padre è morto. Così, mentre i suoi compagni di classe programmano il proprio futuro, lui bazzica le hall degli hotel osservando gli ospiti. Ed è proprio al Palace Hotel che Parker incontra una ragazza dai capelli color argento che si fa chiamare Zelda, che sostiene di essere un po' più vecchia di quanto sembri e che vuole uccidersi. In sua compagnia, Parker scoprirà che, per quanti guai la vita ti riservi, esistono sempre ottime ragioni per buttare i piedi giù dal letto ogni mattina.



Quando mi è arrivata la mail con i dati relativi a questo libro ne sono stata subito attratta. Mi aspettavo un romanzo leggero con due protagonisti adolescenti e problematici. Sono stata, invece, travolta da una storia inaspettata ed emozionante.

Parker Non parla da quando suo padre è morto in un incidente d'auto. Passa le sue giornate nella hall degli hotel a rubacchiare agli ospiti distratti. La mattina di Halloween nota una strana ragazza dai capelli d'argento...

Ho amato Le parole che non posso dirti e l'ho divorato in due giorni. Se non fossero stati i mille impegni quotidiani lo avrei terminato in una seduta.

Parker e Zelda non sono i tipici adolescenti da Young Adult e proprio questo fattore ha determinato la mia buona impressione sul libro. Ora non è che non mi piacciano i cliché del genere YA, ma ogni tanto fa piacere trovarvi originalità.

Parker è un ragazzo solitario che si emargina volontariamente dai suoi compagni. Scrive un diario quotidiano e ne ha già accumulati più di cento.


Vuol dire che oltre a questo ne hai altri centoquattro?”

Feci sì con la testa e mi chiesi se intuisse quanto ne andavo fiero. Sì, ero un fenomeno da circo, ma di quelli super. E poi mi piaceva guardarli, i diari in fila su una mensola di camera mia a segnare una strada nel tempo, come un sentiero di briciole di pane...


Non ha ancora deciso cosa vuole fare nel suo futuro e vive senza uno scopo preciso. L'incontro con Zelda lo cambierà in mille modi diversi. È Parker stesso che si racconta attraverso un saggio che dovrà presentare alle varie università. Questo espediente narrativo rende perfettamente i pensieri del ragazzo dandogli così una caratterizzazione totalmente realistica.

Ho trovato, inoltre, i racconti scritti da Parker nei suoi diari davvero bellissimi!

La misteriosa ragazza dai capelli d'argento, Zelda è uno dei soggetti più particolari in cui mi sono imbattuta. Dopo aver vissuto circa 250 anni dice di essere stanca della vita eppure è così allegra, ironica e divertente. Possiede più gioia di vivere di Parker! Non serve dire che l'ho adorata.

La storia tra i due protagonisti si dipana in due soli giorni. Non ci sono grandi colpi di scena, anzi si potrebbe definire una narrazione lenta eppure sono giorni pieni di scoperte, di emozioni che ho percepito benissimo attraverso le parole di Tommy.


Il finale non è di certo di quelli che piacciono a me, di solito... Invece l'ho trovato perfetto per questo libro. Doveva finire così...




venerdì 8 maggio 2020

Recensione #484 Bunker Diary by Kevin Brooks



Autore: Kevin Brooks
Titolo: Bunker Diary
Editore: Piemme Freeway
Data di pubblicazione: 5 maggio 2015
Pagine: 300
Trama
Linus, sedici anni, insieme a quattro adulti e una ragazzina di nove, si trova intrappolato in un bunker, uno spazio claustrofobico da cui nessuno può fuggire.
Sono stati rapiti da qualcuno che si è presentato loro ogni volta in modo diverso e non sanno perché sono stati scelti.
Spiati da decine di telecamere e microfoni perfino in bagno, dovranno trovare un modo per sopravvivere.
"Bunker Diary" è un incubo da vivere sulla propria pelle attraverso le pagine del diario di Linus, in un'escalation di umiliazioni, meccanismi perversi e violenza fisica e psicologica innescati "dall'uomo di sopra"...



Bunker Diary è un romanzo che mio figlio mi consigliava di leggere da tanto tempo. Complice il fatto che sono riuscita a terminare con largo anticipo la mia tbr dello scorso mese sono, finalmente, riuscita a dargli retta.

Chi (o cosa) è il nostro rapitore?
Uno psicopatico.
Un pervertito.
Un collezionista di persone.
Che cosa vuole?
Spiarci.
Ucciderci.
Tenerci come cavie.
Dove siamo?
In un seminterrato?
In una cantina vera, tutta sottoterra?
Siamo a Londra?
Siamo in Essex?
Cosa dobbiamo fare?
Sopravvivere.
Scappare.
Come facciamo a sopravvivere?
Mangiando.
Bevendo. Tenendoci puliti.
Restando calmi.
Organizzandoci.
Il protagonista e voce narrante del romanzo è Linus un sedicenne che viene rapito e rinchiuso in un bunker. Insieme a lui vengono rinchiuse altre persone: una bambina e quattro adulti. Attraverso il diario che Linus compila ogni giorno si assiste alla vita dei prigionieri.
Molto difficile parlare di questo libro. Mi è piaciuto molto, ma non è stata una lettura facile. È intenso, crudo e inquietante. Mi ha coinvolta immediatamente. Ci sono scene raccapriccianti, impressionanti tanto che ero spesso combattuta tra il chiudere il volume per distaccarmi dalla storia e il voler proseguire per conoscere cosa sarebbe successo.
I soggetti narrati dalla parole di Linus sono caratterizzati benissimo. Ne ho amati alcuni e odiati altri.
Ho percepito perfettamente anche il senso di claustrofobia che permea tutto il romanzo.
La cosa che mi ha lasciata perplessa è il finale. Non è uno dei finali che io amo. Possibile spoiler...
Non viene spiegato nulla. Né il motivo del rapimento, né chi c'è dietro, qual è il suo scopo, è un solo uomo? Poi perché il rapitore sparisce così all'improvviso???






venerdì 14 settembre 2018

Recensione #251 Warcross by Marie Lu




Dopo la pausa di agosto torna anche la rubrica Tu leggi? Io scelgo! Ideata da Rosaria (Niente di personale) e Chiara (La lettrice sulle nuvole) questa volta dovevo spulciare tra i libri letti nel blog di Chicca (Librintavola). E cosa potevo scegliere se non Marie Lu e il suo ultimo libro pubblicato in Italia?



Titolo: Warcross
Autrice: Marie Lu
Serie: Warcross 1
Casa editrice: Piemme
Pagine: 513
Data di pubblicazione: 3 aprile 2018
Trama
Per i milioni di persone che si iscrivono ogni giorno, Warcross non è solo un gioco: è un modo di vivere. L'ossessione è iniziato dieci anni fa e tutti i suoi fan sono sparsi in tutto il mondo, alcuni desiderosi di fuggire dalla realtà di tutti i giorni e altri che sperano di avere un profitto da questo.
Mentre lotta per far quadrare i conti, l'hacker teenager Emika Chen lavora come una cacciatrice di taglie, si occupa di rintracciare i giocatori che scommettono illegalmente nel gioco.
Ma il mondo dei cacciatori di taglie è molto competitivo e sopravvivere non è faciel.
Bisognosa di racimolare soldi velocemente, Emika decide di rischiare e hackera nel gioco di apertura del campionato internazionale di Warcross, solo che si ritrova accidentalmente nell'azione e diventa una star a breve durata.
Convinta di venire arrestata, Emika è sconvolta quando invece viene chiamata dal creatore del gioco, il giovane elusivo miliardario Hideo Tanaka, con un'offerta irresistibile.
Hideo ha bisogno di una spia all'interno del torneo di quest'anno poichè deve scoprire un problema nella sicurezza... e vuole che sia Emika a fare il lavoro.
In pochissimo tempo Emika viene portata a Tokyo e gettata in un mondo di fama e fortuna, di cui aveva sempre e solo sognato farne parte.
Ma presto la sua investigazione scopre un complotto minaccioso, che potrebbe avere conseguenze disastroso per l'intero impero di Warcross.




Marie Lu è un'autrice che ho amato tantissimo nella serie distopica Legend, ma che mi ha delusa profondamente con La battaglia dei Pugnali, per cui quando ho visto questa nuova uscita ero combattuta tra il volerla leggere e il lasciarla lì. Poi ascoltando le varie opinioni positive a riguardo mi sono decisa. Ottima scelta!
Warcross è un famosissimo gioco online che ha riscosso talmente tanto successo quasi da fondersi con la realtà. Si svolge combattendo, in squadre, nelle varie arene dove si conquistano punti e soldi. Naturalmente non manca la parte oscura dove si fanno dubbi affari...
Il mondo futuristico creato dall'autrice e in cui si ambienta il romanzo è davvero incredibile. Ben costruito e facilmente immaginabile.
La protagonista è Emika una cacciatrice di taglie che cerca di saldare i molti debiti rimasti dopo la morte del padre. Quando il campionato di Warcross è in corso, accidentalmente, si fa scoprire nel gioco che ha hackerato per aiutarsi nella sua caccia. La sua bravura è notata dal creatore di Warcross, Hideo Tanaka che la invita in Giappone per entrare nel campionato come spia per cercare di capire quale sia il problema di sicurezza che affligge il gioco. Emika vola così a Tokyo e nel mondo virtuale del gioco.
Ho trovato la protagonista davvero divertente e tosta, come piace a me. Tuttavia ho trovato un po' freddo il rapporto che si sviluppa tra lei e Hideo. Non mi ha convinto del tutto e non mi ha emozionato come avrei voluto.
Anche gli altri soggetti del romanzo sono assolutamente ben sviluppati e ho apprezzato come la scrittrice abbia scelto di inserire personaggi di ogni etnia e provenienti da diversi paesi del mondo.
La scrittura di Marie Lu è come sempre fluida e scorrevole pur non mancando le accurare descrizioni del mondo virtuale di Warcross.
Per quello che riguarda il colpo di scena finale avevo intuito qualcosa ma non tutto e non mi è piaciuta per nulla l'inversione dei ruoli che ne è derivata. Ora bisogna vedere cosa succederà nell'ultimo capitolo.





Vi lascio, qui sopra, come al solito il calendario con le altre blogger.



lunedì 13 agosto 2018

Recensione #241 La moglie tra di noi by Greer Hendricks & Sarah Pekkanen


Libro letto per la Reading Challenge 2018 Tutti a Hogwarts con le tre Ciambelle. Gruppo Nimbus 2000. Obiettivo: Cappello Parlante.







Titolo: La moglie tra di noi
Autrici: Greer Hendricks & Sarah Pekkanen
Casa editrice: Piemme
Pagine: 393
Data di pubblicazione: 26 giugno 2018
Trama
Ogni relazione ha le sue ombre. Anche il matrimonio perfetto. Quando leggerai questo romanzo, farai molte supposizioni. Supporrai che sia la storia di una ex moglie gelosa, ossessionata dalla donna che l'ha rimpiazzata nel cuore del suo ex marito. Oppure penserai che sia quella della ragazza che sta per sposare l'uomo dei suoi sogni, ancora piena di tutte le speranze di una giovane sposa. O ancora ti chiederai se non sia, in fondo, la storia di un triangolo in cui è difficile capire di chi fidarsi. Ti dirai che è una storia d'amore e odio, di seduzione e paura, di tradimento e giochi di potere. Supporrai di aver capito tutto di Vanessa ed Emma e dell'uomo che amano, le motivazioni dietro le loro azioni, l'anatomia delle relazioni che legano l'uno alle altre. Supporrai di sapere chi sono e che cosa muove, davvero, i loro cuori. Ma ti sbaglierai. Perché questo romanzo è proprio come la realtà. E nella realtà non c'è niente di vero. Nessuna relazione è senza ombra. Nessun amore è senza segreti. Ci sono solo gli sprazzi di verità dietro le bugie. O le piccole bugie che, insieme, fanno una verità. E la verità è l'unico modo per voltare pagina.



Prima di tutto un'avvertenza importante per apprezzare pienamente questo romanzo: consiglio di affrontarlo senza aver letto né recensioni né trama visto che il rischio spoiler è enorme.

La moglie tra di noi segue inizialmente la storia di Vanessa e Nellie. La prima, donna di trent'anni, cerca di riprendersi dalla fine del suo matrimonio con Richard, uomo d'affari ricco e benestante. L'uomo sta per sposarsi di nuovo e Vanessa assiste ai preparativi, con invidia e gelosia.
Nellie è una ragazza innamorata e che non vede l'ora di sposare il suo Richard per iniziare una nuova vita con lui... almeno così sembra.
Difficilissimo parlare di questo libro senza fare spoiler poichè la storia è un continuo susseguirsi di colpi di scena, fino all'ultimissimo, imprevedibile capitolo.
Vanessa è il tipico narratore inaffidabile per cui, attraverso i suoi occhi, ho visto lo scorrere della storia ma non sono mai stata sicura se quella fosse la verità. Troppe questioni erano nebulose. Questa caratteristica mi ha fatto apprezzare tantissimo tutto il romanzo. Avevo sempre mille dubbi. Credere a ciò che prova Vanessa? È tutto frutto della sua ossessione per Richard? Lo stesso Richard cosa nasconde?
Ho adorato come le autrici mi hanno quasi ingannato dandomi abbastanza informazioni su ciascun personaggio ma non completando la loro caratterizzazione. Lo so che è un pensiero confuso ma è proprio la sensazione che ho provato io per tutta la lettura. Ci sono stati molti colpi di scena e un paio li ho intuiti subito, ma alcuni proprio non me li aspettavo. Mi è piaciuto moltissimo questo thriller psicologico, che credo sia un degno appartenente al genere! Vi ho trovato un buon ritmo narrativo e una trama solida e ben sviluppata che sono riuscita a seguire perfettamente nonostante quel senso di confusione che mi procuravano i pensieri di Vanessa. Anche tutti gli altri personaggi (nessuno dei quali è quello che sembra) sono stati ben pensati e sviscerati.
Il finale poi... davvero non avevo considerato minimamente la svolta... e devo dire che io lo avrei anche preferito leggermente diverso....


domenica 11 febbraio 2018

Recensione #166 Francesca by Manuela Raffa

Libro letto per la Reading Challenge 2018 Tutti a Hogwarts con le tre Ciambelle. Gruppo Ballo del Ceppo. Obiettivo: Cappello Parlante.




Chi mi conosce bene sa che lo storico non rientra nella mia confort zone anche se non mi dispiace del tutto come genere. C'è una persona, però, che sa quale invece potrei apprezzare e, finora, chi ha sempre preso! Grazie mia divina Libridinosa.

Autrice: Manuela Raffa
Titolo: Francesca
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 7 marzo 2017
Pagine: 360

Trama
Francesca da Polenta è una donna fuori dal comune. Lettrice appassionata, dotata di forte intuito anche per argomenti solitamente maschili, fin da giovanissima viene citata dai menestrelli di corte come una delle fanciulle più belle della penisola. Per suo padre Guido, è l'unica donna che valga quanto un uomo, l'unica in grado di tener testa ai suoi discorsi, l'unica il cui destino gli stia a cuore. Ma un uomo di potere sa che il bene del casato vale più dei propri sentimenti. Per questo, quando Giovanni Malatesta gli chiede la sua mano, Guido non riesce a negargliela. È così che, a sedici anni, Francesca da Polenta cede il posto a Francesca da Rimini. Mai avrebbe pensato a un matrimonio senza amore, con un uomo brutto e privo di cultura, ma, contrariamente alle aspettative del padre, accetta la decisione senza ribellarsi. Una vita lontana dal mondo cavalleresco che ama, questo è ciò che si aspetta da quell'unione. Fino al giorno in cui conosce Paolo, il fratello di suo marito. Paolo non solo è affascinante, ma è curioso, colto, pieno di premure e di considerazione per le sue idee. È l'uomo che avrebbe voluto accanto. È l'uomo che amerà, per tutta la vita. E a causa del quale perderà quella stessa vita. La storia di Paolo e Francesca, relegati nell'Inferno dantesco tra i lussuriosi, ha riempito la bocca degli innamorati nel corso dei secoli.
Ma delle due persone nascoste dietro alla fama immortale, si è sempre saputo poco. Manuela Raffa ricostruisce la vita di una donna, le sue passioni, le sue ambizioni, le sue inclinazioni, fino all'ultimo tragico evento; e la trasforma da simbolo dell'amore eterno e peccaminoso a donna in carne e ossa.




Cos’è l’amore?
Un sentimento che si coltiva nel cuore
e che si alimenta anche da solo?

La Francesca del titolo è proprio la famigerata Francesca di cui parla Dante nel V canto della sua Divina Commedia, quella uccisa dal marito Giovanni Malatesta quando la sorprese con suo fratello Paolo. Ho trovato sempre molto interessanti le varie storie dei personaggi che il Sommo Poeta incontra nel suo viaggio, ma non ho mai pensato di approfondirne la conoscenza.
Trovo i personaggi caratterizzati splendidamente nonostante di Francesca non si abbiamo tantissime notizie certe. Di lei mi è piaciuta la passione per i libri (ma dai!) e la lettura, la sete di conoscenza, la curiosità, la vivacità e la forza.

Odiava il modo in cui le buone maniere la costringevano a comportarsi. Il suo spirito esuberante spesso rompeva gli argini delle convenzioni e la spingeva a gesti considerati inappropriati.

Purtroppo ci sono aspetti del suo pensonaggio che molte volte me l'hanno fatta odiare. A esempio il motivo per cui non apprezza il matrimonio con Giovanni Malatesta: l’uomo più sgraziato che avesse mai visto.
La sua ossessione per Paolo, tale da non farle vedere che vicino a lei c'era un marito, non perfetto, ma molto innamorato.
Non c’era amore nella sua vita.
A volte è parsa anche troppo piena di sé...
...non aveva mai legato con i servitori, nemmeno con la ragazza che si occupava dei vestiti e dei capelli quando era a casa.
Quello che ho amato senza dubbi è proprio il personaggio negativo del racconto: Giovanni Malatesta detto Gianciotto. I brevi capitoli osservati attraverso i suoi occhi mi hanno resa partecipe del suo dolore, dei suoi dubbi e del suo rammarico per l'insano gesto compiuto contro Francesca e Paolo.

Insieme a te mi sono sentito il padrone del mondo.
Senza di te sono quello che sono.
Niente.
In fondo voleva solo essere amato per quello che era da qualcuna che lo vedesse davvero al di là delle sue imperfezioni fisiche.

E a oggi, non capisco. Non comprenderò mai.
Avevi me, imperfetto, brutto, ma innamorato.
Io ti amavo con tutto il mio essere.
E tu e quell’infido traditore lo avete calpestato.

Non so invece cosa pensare di Paolo, fratello di Giovanni e amante di Francesca. Ha di positvo che nonostante rimanga subito abbagliato dalla bellezza della ragazza cerca in tutti i modi di resistere, anche se alla fine cade anche lui alla passione.
La parte che più ho apprezzato è l'ambientazione storica del romanzo (strano per me). Si nota l'accurata ricerca dell'autrice che mi ha dato la sensazione di camminare a fianco dei soggetti. Pur usando termini ricercati non ho trovato per nulla la lettura pesante né nei diaolghi né nelle descrizioni. L'aspetto che più temo nei libri storici. Anche la parte romanzata è perfettamente in linea con la storia senza essere troppo mielosa.
Altro punto a favore della scrittrice è che, anche conoscendo come sarebbe finita la storia tra Paolo e Francesca, mi ha comunque fatto seguire la vicenda dei protagonisti con la voglia di conoscere sempre più dettagli.