Buongiorno per la rubrica Ci provo con... ho letto un’autrice a cui giravo intorno fin dalla sua prima pubblicazione.
Paula Hawkins è nata a Salisbury, in Rhodesia Si è trasferita a Londra quando aveva 17 anni. Ha studiato filosofia, politica ed economia presso l'Università di Oxford, e successivamente ha lavorato come giornalista per il Times. Ha inoltre lavorato per un certo numero di pubblicazioni come freelance e ha scritto un libro di consulenza finanziaria per donne, intitolato The Money Goddess.
Attorno al 2009 ha iniziato a scrivere romanzi rosa sotto lo pseudonimo di Amy Silver. In totale ha scritto quattro romanzi, tra cui Tutta colpa del tacco 12 e Il bello delle amiche.
Ha raggiunto il successo commerciale con il romanzo thriller psicologico La ragazza del treno. A maggio 2017 è stato pubblicato il suo secondo thriller psicologico, Dentro l'acqua.
Autrice: Paula Hawkins
Titolo: Un fuoco che brucia lento
Editore: Piemme
Pag:: 320
Data di pubblicazione: 31 agosto 2021
Trama
Con lo stesso stile inconfondibile di "La ragazza del treno" e "Dentro l'acqua", Paula Hawkins ci cattura in una rete di inganni, omicidi e vendette. Laura ha trascorso la maggior parte della vita sotto il peso dei giudizi altrui. È considerata irascibile, turbata, un'outsider. Miriam sa che, solo perché Laura è stata vista lasciare la scena di un crimine orribile con i vestiti sporchi di sangue, ciò non fa di lei necessariamente un'assassina. L'amara esperienza le ha insegnato quanto sia facile essere colti al posto sbagliato nel momento sbagliato. Carla è ancora scossa dal brutale omicidio del nipote. Non si fida di nessuno: sa che anche le persone buone sono capaci di azioni terribili. Ma fin dove è disposta a spingersi per trovare pace? Innocente o colpevole, ognuno di noi è segnato nel profondo. Ma alcuni di noi sono segnati al punto di uccidere. Perché quando accendi una miccia, non puoi più fermare l'incendio.
Come ho detto nell’introduzione quest’autrice mi saltava all'occhio molto spesso. Quindi la mia voglia di approcciarmi a lei c’era e ho approfittato della Reading Challenge delle Ciambelle per leggere il suo ultimo libro.
In realtà ho ascoltato il suo ultimo libro e proprio qui che nasce uno dei problemi che ho avuto con questa storia. La voce narrante per me è stata monotona, monocorde, monotono, mono tutto, insomma... Ciò non mi ha aiutata a concentrarmi nell’ascolto, facendomi distrarre troppo. Il brutto con gli audiolibri è non creare feeling con la narratrice.
Inoltre, la storia in sé era piatta, senza grandi colpi di scena. In ballo ci sono vari personaggi. Non manca la loro caratterizzazione e ho capito che la Hawkins vorrebbe permettere al lettore di empatizzare con loro. Però sono proprio le vite di questi soggetti non hanno alcunché di interessante da mostrare.
Ripeto, non so se è lo stile dell’autrice che non mi ha entusiasmato o la voce narrante che non ha facilitato minimamente le cose.
La trama in sé poteva essere anche interessante, sviluppata abbastanza bene, ma molto prevedibile. Ho più o meno intuito là dove andasse a parare il tutto fin da subito.
Come prima volta diciamo che non è stata buona. Tuttavia, con molta calma, voglio vedere se riesco a reperire un altro audiolibro dell'autrice, magari narrato da una voce diversa, o di leggere proprio la storia attraverso un libro.





















