Camminare
fa bene, lo sappiamo tutti e cosa fa un'amante dei libri come me?
Naturalmente non se li fa mancare neanche durante l'attività fisica.
L'ascolto degli audiolibri, oltre a farmi passare più velocemente il
tempo e sentire meno la fatica, mi permette di recuperare letture
lasciate indietro. Perfetto esempio ne è Odio quindi amo,
romanzo di un'autrice che apprezzo molto e che aveva aspettato fin
troppo.
Autrice: Susan
Elizabeth Phillips
Titolo: Odio
quindi amo
Editore: Leggereditore
Pag: 407
Data
di pubblicazione: 26 febbraio 2015
Trama
All'epoca
delle scuole superiori a Parrish, Mississippi, Sugar Beth Carey aveva
il mondo in pugno. Era la ragazza più ricca e più popolare della
scuola, era lei che decideva quali erano i tavoli più in della
mensa, con quali ragazzi si poteva uscire e se l'imitazione di una
borsa di Gucci era accettabile se non eri la figlia dell'imprenditore
più ricco della città e non potevi permetterti l'originale. Bionda
e divina, aveva regnato incontrastata. Quando aveva lasciato Parrish
per andare all'università, aveva giurato di non farvi ritorno mai
più. Solo che adesso, quindici anni e svariati mariti dopo, si
ritrova senza soldi, senza speranze e senza alternative, e si vede
costretta a tornare nella città che pensava di essersi lasciata alle
spalle per sempre per cercare un quadro di enorme valore lasciatole
in eredità da sua zia. Qui scopre che Winnie Davis, la sua nemica di
più lunga data, adesso ha tutto il successo, i soldi e il prestigio
che un tempo appartenevano a lei. E, peggio ancora, Colin Byrne ‒
l'uomo a cui Sugar Beth aveva distrutto la carriera ‒ è diventato
uno scrittore ricco e famoso e ha acquistato la villa in cui Sugar
Beth è cresciuta. Come se non bastasse, tutti gli abitanti di
Parrish, primo fra tutti proprio Colin Byrne, sembrano intenzionati a
vendicarsi di tutte le cattiverie che Sugar Beth ha compiuto durante
gli anni della scuola. Tuttavia, nonostante la sua insolenza e il
carattere apparentemente duro, Sugar Beth non è più la perfida
ragazzina viziata che tutti ricordano. Adesso è una donna molto più
saggia e più matura, e piano piano riuscirà a riconquistare
l'affetto della città e a fare breccia nel cuore delle persone che
avevano più motivi per odiarla. Troverà così delle amiche, una
sorella e un nuovo amore che non si sarebbe mai aspettata.

Ero
alla ricerca di una storia leggera, divertente e romantica che non mi
occupasse troppo la mente mentre camminavo. Sapevo perfettamente che
la SEP era in grado di regalarmi tutte queste emozioni. Difatti non
mi sbagliavo e ho adorato sia i personaggi che la storia di Odio
quindi amo.
Sugar
Beth Carey era la reginetta della scuola, amata e odiata dai
compagni. Quando torna a Parrish, dopo 15 anni, si trova di fronte
all’ostilità di quasi tutta la cittadina e soprattutto di Colin
Byrne, l’insegnante che fece licenziare ai tempi del liceo.
Ho
amato da subito la protagonista, Sugar Beth sa perfettamente cosa
pensa di lei tutta la popolazione della piccola cittadina del Sud,
eppure avanza a testa alta e non si lascia scoraggiare da niente e
nessuno nella ricerca del quadro che potrebbe aiutarla a risolvere la
sua situazione economica. Grazie ad alcuni flashback, diventano chiari
sia il suo atteggiamento durante l’adolescenza sia le motivazioni dietro a quei comportamenti. Non sempre la sua vita
è stata semplice e felice, come molti pensavano fosse a quei tempi. Mi è piaciuto molto come si relaziona a Gigi, figlia
della sua odiata sorellastra Winnifred e di come evolve il
rapporto con la già citata sorellastra.
Colin
Byrne, il protagonista maschile è caratterizzato altrettanto bene. È
un uomo calmo, tranquillo e posato che potrebbe sembrare inadatto a
resistere al carattere spumeggiante di Sugar Beth. Invece proprio
questa sua calma e sicurezza riescono a conquistare la ragazza. Ho
adorato i loro battibecchi e i loro dialoghi frizzanti. Mi hanno
fatto sorridere spesso e volentieri.
Ho
trovato molto interessanti due dei personaggi secondari. Ryan l’ex
ragazzo di Sugar Beth ai tempi del liceo, e Winnifred, la
sorellastra. Molto bella la loro storia d’amore che inizia quasi
per caso ma che, oltre a durare per molti anni, si rivela essere un
rapporto vero e duraturo.
Lo
stile della SEP è scorrevole, ironico e divertente. Più volte mi
sono sorpresa a ridere da sola. Meno male che camminando da sola in
orari in cui gira poca gente sono riuscita a non fare figure strane.
Lo
so che lo dico sempre, dopo che un libro mi è piaciuto così tanto,
ma vorrei davvero leggere altro di questa autrice. Soprattutto la
serie Sport Romance che ho lì, nella mia libreria che mi guarda
accusatoria...
