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venerdì 30 settembre 2022

Recensione #857 Demone nel bosco by Leigh Bardugo


 

Ultima recensione di settembre sul blog per questa graphic novel che mi ha riportata di nuovo nel mondo dei Grisha e che svela un lato nascosto dell'Oscuro.

Ringrazio Mondadori per il file del libro.


Autrice: Leigh Bardugo

Titolo: Demone nel bosco

Serie: The Shadow and Bone Trilogy #0.5

Editore: Mondadori

Data di pubblicazione: 27 settembre 2022

Pagine: 216

Trama

Eryk e sua madre, Lena, hanno trascorso la loro esistenza fuggendo incessantemente da un luogo all'altro, con la convinzione che, forse, per loro non esista proprio un porto sicuro. Perché entrambi non solo sono Grisha, ma sono i più potenti e letali tra loro. Temuti da chi vorrebbe ucciderli e braccati da chi vorrebbe sfruttarne i doni, devono cercare di tenere nascoste le loro capacità ovunque vadano. Ma talvolta i segreti più pericolosi trovano comunque il modo di venire a galla...

Questo imperdibile graphic novel, scritto da Leigh Bardugo e illustrato dalla talentuosa Dani Pendergast, è il prequel di "Tenebre e Ossa", saga bestseller e ora anche serie Netflix, tassello indispensabile del GrishaVerse che permette di gettare un po' di luce sulle origini di un destino tanto grandioso quanto sinistro, quello del temuto e potentissimo Oscuro.




Uno dei personaggi più interessanti e affascinanti di tutta la saga del GrishaVerse è senza dubbio l'Oscuro. Quando ho visto che c'era una Graphic Novel con il suo POV ero molto entusiasta e curiosa.

Leigh Bardugo ci mostra il preciso istante in cui l'Oscuro decise di creare un mondo in cui non fosse costretto a nascondersi. Quando Aleksander Morozova era ancora un bravo ragazzo con un potere che non riusciva a gestire del tutto e che faceva gola a troppi. Per questo era costretto a spostarsi con sua madre, di villaggio in villaggio, cambiando nome ogni mese, con l'unico scopo di trovare un po' di sicurezza.

Io già amavo questo soggetto e le pagine che mi ha regalato l'autrice non hanno fatto altro che aggiungere fascino al cattivo per eccellenza. I personaggi negativi se ben costruiti sono sempre più interessanti dei buoni e, senza dubbio, la Bardugo con Aleksander ha fatto un lavoro sopraffino. In questa novella, che è stata pubblicata in America anche come racconto senza immagini, si scopre di più sul suo passato e, pur non giustificando (del tutto) le azioni future dell'Oscuro, si riesce a comprenderlo meglio.

Inoltre viene aggiunta una nuova dimensione al suo rapporto con Baghra che ho apprezzato moltissimo.

La Graphic Novel non è lunghissima (purtroppo) eppure è riuscita a dare ancora più spessore alla personalità dell'Oscuro, in primis, ma anche a molte situazioni che si ritrovano nella trilogia ufficiale.

Per quello che riguarda le tavole ho trovato i colori vividi e le immagini davvero evocative. il tutto è perfetto per la storia raccontata.




martedì 26 ottobre 2021

Recensione #715 Murder ballads by Micol Arianna Beltramini & Daniele Serra

 


Buongiorno, oggi vi parlo di una nuova graphic novel che esce proprio oggi. Sono stata attratta sia dalla copertina che dalla trama.

Ringrazio la Mondadori libri per la copia digitale in anteprima.

Autori: Micol Arianna Beltramini & Daniele Serra

Titolo: Murder Ballads

Editore: Mondadori

Pag:: 176

Data di pubblicazione: 26 ottobre 2021

Trama

Bambini perduti nel bosco, amanti crudeli e folli, brigantesse, prostitute, assassini seriali. Micol Arianna Beltramini e Daniele Serra reinterpretano le murder ballads: storie di incubi, passioni, ossessioni. E sangue, tanto sangue.




Se mi conoscete anche un pochino saprete che dietro tutto il mio rosa e i miei glitter si nasconde un'amante del thriller e dell'horror. Inoltre adoro le storie piene di sangue e ansia, i racconti strani che si basano su fatti realmente accaduti. Leggende metropolitane, creepypasta e tutto quello che risulta essere fuori dal normale ha un immenso fascino su di me. Confesso però di non aver mai sentito parlare delle Murder Ballads così ho cercato in internet. In breve una “ murder ballad” è una canzone (o meglio una ballata) che racconta tutti i dettagli più cruenti di un omicidio vero o immaginario. Potevo quindi non leggere questo fumetto? Specialmente visto che Halloween si avvicina sempre più.

Oltre alla trama mi ha attirata anche la copertina con quei macabri schizzi di sangue.

La lettura in sé è stata interessante e coinvolgente. In un pomeriggio ho letto tutte le storie raccolte nel volume. Di positivo c’è che non le conoscevo e mi hanno spinto a ricercare maggiori notizie sempre nel web. Ma questo è anche il difetto maggiore che ho trovato nella graphic novel. I racconti sono molto superficiali, troppo scarni, tanto che non viene resa loro giustizia.

Bellissimi invece i disegni che mi sono piaciuti parecchio. Le varie tavole sono evocative e rappresentative grazie ai colori scuri e cupi utilizzati dall'illustratore.

Nel complesso la graphic novel è carina, ben fatta e perfetta per chi cerca storie particolari dai risvolti inquietanti.

È stata comunque una lettura piacevole che ha saputo coinvolgermi abbastanza, ma soprattutto mi ha fatto conoscere un nuovo genere davvero interessante. 



martedì 7 settembre 2021

Recensione #695 The Stand: L'ombra dello scorpione vol. 1 e 2 by Roberto Aguirre-Sacasa

 Non sono solita fare riletture, perché, oltre la montagna di libri da leggere che potrebbe sommergermi, le emozioni che provo sono soventemente differenti. Spesso in peggio. Però come potevo resistere alla Graphic Novel di uno dei romanzi che ho amato di più di Stephen King?

Stavolta ringrazio Cosino per il regalo graditissimo.


Autore:  Roberto Aguirre-Sacasa

Illustratori: Mike Perkins e Laura Martin

Titolo: The Stand: L'ombra dello scorpione

Editore: Bompiani

Pag:: 448/440

Data di pubblicazione: 16 giugno 2021

Trama

 VOL. 1 Gli addetti ai lavori lo chiamano Progetto Azzurro, un agente biochimico sviluppato dall'esercito e sfuggito di mano ai suoi arroganti custodi. Charlie Campion e i suoi cari lo chiameranno ben presto morte. Per la gente comune tra la quale Campion diffonde il contagio, il nome del virus sarà Captain Trips, infernale sinonimo di una condanna a morte inflitta al 99 per cento di coloro che saranno affetti dal morbo. Per pochi eletti, invece, è una figura senza volto e senza forma in un sogno delirante, uno spettro minaccioso che si staglia su scuri e oppressivi campi di granturco, che osserva e insegue... Chi sono questi fortunati – se di fortuna si può parlare – apparentemente immuni alla morsa letale di Captain Trips? Uno è Stu Redman, che, rinchiuso in laboratori segreti prima ad Atlanta e poi nel New England, si aggrappa alla caparbietà, alla diffidenza per le istituzioni e alla voglia di futuro dell'uomo della strada. Un'altra è Frannie Goldsmith, giovane donna che porta in grembo una vita mentre attorno a lei il mondo crolla letteralmente a pezzi. E che dire di Larry Underwood? Un suo brano sta scalando le classifiche, la fama è vicina, eppure, mentre l'ombra sinistra di Captain Trips si allunga sul paese, Larry sa di dover affrontare il lato oscuro della propria anima. Adattato da Roberto Aguirre-Sacasa, autore teatrale, cinematografico e televisivo di successo, e illustrato da Mike Perkins e Laura Martin, questo primo volume del graphic novel di "The Stand. L'Ombra dello Scorpione" apre le porte al mondo di orrore creato da Stephen King, i cui protagonisti, che si sono imbattuti nel morbo e ne hanno respirato l'aria nefasta, devono adesso passare alla riscossa. Dio ci aiuti tutti.

 VOL. 2 Lo senti, Bruciabidoni? Lo vedi? Ti chiama, ti visita in sogno. L'Uomo Nero ha bisogno di te, tanto da garantirti il ruolo di braccio destro, da proteggerti lungo un cammino di incubi e tribolazioni, purché tu arrivi là ancora vivo. Là dove? Las Vegas, la città del vizio per antonomasia, ha subìto una trasformazione radicale da quando Captain Trips ha flagellato la terra. Nell'opulenta mecca si sono radunati coloro che hanno risposto alla chiamata di Randall Flagg e che ora, obbedendo ai suoi malvagi comandi, si adoperano per plasmare una nuova civiltà nel suo nome malvagio. E chi sgarra? Be', è meglio che tu non veda cosa deve subire... anche se l'Uomo Nero ti obbligherà a farlo, come assaggio del suo castigo divino. Le mele marce non hanno pietà. Nel frattempo, coloro che sognano Ma' Abagail cominciano lentamente ad aggregarsi, nella faticosa marcia verso ovest. Hanno tutti in mente la stessa destinazione. È a Boulder, in Colorado, che può iniziare a prendere forma una parvenza di civiltà, sotto la nobile guida di Stu Redman e Nick Andros. Ma è anche là che si rafforza il fascino malefico esercitato da Randall Flagg su Harold Lauder e altri, col rischio di vanificare quanto di buono sta nascendo nella Free Zone.




Dire che ho divorato questi due volumi (quasi 500 pagine a testa) è riduttivo. Anche se già conoscevo la storia e le sorti dei protagonisti mi sono emozionata come la prima volta. Anzi, l’attualità del racconto mi ha sconvolta più della precedente lettura. Viste le analogie con il periodo che stiamo vivendo proprio adesso.

I disegni sono spettacolari e hanno reso perfettamente l’ambientazione dei libri. l’atmosfera cupa, la malattia che uccide le persone, la cattiveria dei sopravvissuti (davvero ci aspettavamo di diventare migliori?). E naturalmente il mitico uomo nero Randall Flagg è disegnato benissimo ed è esattamente come io me lo ero immaginato leggendo il libro a suo tempo.

Sono proprio contenta che Bompiani abbia deciso di ripubblicare questa graphic novel, anche se il prezzo dei volumi è elevato. Per me, comunque, è completamente giustificato non solo dalla pregiatezza della carta, ma anche dalla qualità delle tavole che lo compongono.






giovedì 2 settembre 2021

Recensione #692 BANZAI Guida al Giappone e alle sue Guerriere by Epi

 

Buongiorno come promesso nel post di ieri, da oggi, inizio con le recensioni dei libri letti nel mio periodo di vacanza. Questa mattina si parla di Graphic Novel e di Giappone.

Ringrazio la casa editrice Beccogiallo per la copia cartacea del fumetto.


Autrice: EPI

Titolo:  BANZAI Guida al Giappone e alle sue Guerriere

Editore: BeccoGiallo

Pag:: 192

Data di pubblicazione: 5 agosto 2021

Trama

Un diario di viaggio sul Giappone e sulle sue guerriere, donne artefici di battaglie che hanno scosso le fondamenta di un Paese dalla reputazione maschilista. Un reportage a fumetti per chi viaggia a caccia di storie, seguendo itinerari capaci di penetrare la cultura e la vita di un Paese. Un viaggio sognato da bambina e finalmente realizzato da adulta.




Io amo molto il Giappone con le sue leggende, con il suo essere così all’avanguardia e, al tempo stesso, mantenere uno stile di vita che ricorda i vecchi tempi. Notando la pubblicazione di questo fumetto ho chiesto una copia ARC alla Casa Editrice. Io sono sempre alla ricerca di notizie su questo paese e tutta la magia che lo circonda.

L’autrice, Epi, riesce a coronare il suo sogno di volare in Giappone e viverlo per qualche tempo. Il suo diario di viaggio si interessa soprattutto delle donne nipponiche e della loro emancipazione. Non mancano comunque svariati dettagli di vario genere riguardanti questa cultura così affascinante.

Nel complesso il fumetto mi è piaciuto molto perché racconta davvero molte cose, curiosità inerenti il Giappone e il suo popolo. Questa abbondanza di nozioni appena accennate, mi ha lasciato un po' perplessa. Io ho letto parecchi volumi riguardanti questo stato, per cui su alcune notizie ero più che informata, però un neofita potrebbe sentire la necessità di maggiori dettagli. D'altra parte potrebbe essere la molla che fa scattare l'interesse per il Giappone e spingere il lettore a compiere ricerche personali.

Una particolarità che proprio non mi è piaciuta è la mancanza dei colori. La terra nipponica e tutto quello che concerne questo popolo è pieno di colori, dagli alberi di fiori di ciliegio, all'abbigliamento delle geishe, dai kimoni delle donne, alle pietanze tipiche. Tutto è un’esplosione di colori e le vignette in bianco e nero, non rendono giustizia. Secondo me qualche illustrazione, soprattutto le foto presenti nella Graphic Novel, avrebbero spiccato di più a colori.

Un diario di viaggio ricco di notizie interessanti che ho comunque letto con piacere.





giovedì 13 maggio 2021

Recensione #651 Il mio primo manuale della pallavolo by Simone Giannelli

 



Buongiorno,

oggi un post particolare. Io e Manuela, del blog Letture a pois, abbiamo pensato di parlarvi insieme di un libro che entrambe abbiamo letto. Non sappiamo ancora se diventerà una nuova rubrica, anche se non a cadenza fissa, o solo un post ogni tanto, ma volevamo provare questa nuova esperienza.

Non c’è cosa migliore che parlare con le amiche lettrici e confrontarsi sulle letture che si stanno affrontando.

Primo ospite è Il mio primo manuale della pallavolo, una graphic novel che abbiamo ricevuto dalla Casa Editrice BeccoGiallo


[Dolci scrive in rosa, Manu in blu]


Autore: Simone Giannelli

Titolo: Il mio primo manuale della pallavolo

Editore: Beccogiallo

Data di pubblicazione: 22 aprile 2021

Pagine: 144

Trama

"Ciao ragazze e ragazzi! Siamo i Teen Myths. Abbiamo un sacco di cose da raccontarvi e non vogliamo farvi perdere tempo, per cui vi presentiamo subito il protagonista di questo libro: eccolo, è Simone Gimone, palleggiatore e capitano della Trentino Volley! Sarà lui la vostra guida speciale, che vi porterà alla scoperta del meraviglioso mondo della pallavolo!". Scopri la pallavolo con Simone Giannelli, palleggiatore e capitano della Trentino Volley.




Avendo giocato per anni a pallavolo ed essendo tuttora il mio sport preferito, quando ho visto questa nuova pubblicazione Beccogiallo mi sono letteralmente precipitata nel richiederla.

Se avete amato il film Space Jam con Michael Jordan, non potete non apprezzare questo fumetto. Simone Giannelli infatti si trasforma in un fumetto per aiutare un gruppo di dilettanti semidei che ogni anno disputano una gara per salvare microcosmi. 

Il libro, oltre ad essere un manuale che spiega in maniera molto semplice le regole del gioco, presenta una graphic novel ambientata in una realtà parallela. Atantides è una versione baby del monte Olimpo in cui due squadre, i Teen Myths e i Teen Kakos, si sfidano in una partita di pallavolo. Il premio finale è la salvezza di un microcosmo...

I personaggi sono dei piccoli Dei greci divisi in due fazioni. I primi sono i buoni della situazione, mentre i secondi rappresentano un gruppo più dispettoso. Li ho trovati tutti molto interessanti, ma quello che mi è piaciuto di più della graphic novel è come mette in evidenza l'amicizia e il gioco di squadra. Due fattori essenziali in questo sport.

I capitoli formano un racconto molto carino che offre lo spunto al grande campione per spiegare le regole fondamentali dello sport. Infatti la storia disegnata è inframmezzata da una parte scritta sotto forma di manuale vero e proprio, con la spiegazione di come è strutturato il campo e di come si posizionano i giocatori.

Le regole, come già detto, sono spiegate in modo molto semplice. Alcune sono cambiate dai tempi in cui giocavo io e, per me, è stato come rinfrescare la memoria.

Spiega bene anche i fondamentali e i ruoli delle persone che collaborano al lavoro di squadra. Ogni parte della storia è anche lo spunto per rivolgersi ai ragazzi e dare consigli utili al loro impegno sportivo, ma non solo. Ci sono anche veri e propri momenti di riflessione sul valore dello sport, dell’amicizia e sul significato profondo del gioco di squadra.

L’ultima parte è una bella appendice ricca di curiosità. Simone infatti presenta i grandi atleti che hanno arricchito questa disciplina sportiva e anche i cartoni animati che hanno avuto il loro centro narrativo nella pallavolo… potreste mai dimenticare Mila e Shiro?

Oltre questo ci sono tante curiosità che girano intorno alla pallavolo. L'alimentazione corretta per un atleta, i vari ruoli delle persone che gravitano intorno alla squadra. Inoltre l'autore menziona i grandi giocatori del passato. Peccato, però, che non abbia parlato del mio atleta preferito: Andrea Lucchetta! Vengono nominati anche dei cartoni animati ambientati in questo mondo. Simone hai dimenticato un cartone molto importante: Mimì e la nazionale di pallavolo, mentre ho visto che hai inserito Mimì e le ragazze della pallavolo.


    

   

Ho trovato la graphic novel un manuale davvero delizioso che penso sia perfetto per chi si approccia per la prima volta a questo sport, ma anche una lettura piacevole e interessante per chi, come me, conosce la pallavolo da tutta la vita.

Un gran bel fumetto, ricco e ben disegnato. Adatto a chi ama tanto questo sport.

Fateci sapere se questo “esperimento” vi è piaciuto, lasciateci un commento.





domenica 7 marzo 2021

Recensione #619 Si può fare! Gene Wilder e Mel Brooks: nascita di un sodalizio mostruoso di Isabella Di Leo

 


Tra i personaggi librosi horror, Frankenstein è stata una delle mie prime conoscenze. Infatti, già da adolescente, avevo letto la storia creata da Mary Shelley, affascinata sia dalla trama che dalla storia dell’autrice. Quando ho visto questa Graphic Novel sul sito della casa editrice Beccogiallo ho subito chiesto di poter organizzare qualcosa per promuovere l'uscita.

Ringrazio Beccogiallo per la fiducia e per la copia digitale del fumetto.


Autrice: Isabella Di Leo

Titolo: Si può fare! Gene Wilder e Mel Brooks: nascita di un sodalizio mostruoso

Editore: Beccogiallo

Pag: 144

Data di pubblicazione: 25 febbraio 2021

Trama

Per molti di noi "Frankenstein Junior" è un film di culto. Per Mel e Gene è stato qualcosa di più. Tutto è cominciato da un'idea di Gene. “Raccontiamo la storia del nipote del barone Frankenstein.” Poi lui e Mel hanno scritto la sceneggiatura. Un lavoro febbrile, fatto di intuizioni, angoscia, litigi e riappacificazioni. Ma entrambi hanno sempre avuto la sensazione che quella sarebbe stata la volta buona. Gene, per smettere di interpretare ruoli secondari. Mel, per evitare il solito fiasco al botteghino. Hanno creduto in quel sogno per ore, giorni e settimane. E questo tipo di follia non li ha mai abbandonati. Così, alla fine, la realizzazione di quello che per molti di noi è un capolavoro, per Mel e Gene ha coinciso con la nascita di una grande (mostruosa) amicizia. Questa è la loro storia.




Il film Frankenstein junior riveste, per me, un ricordo molto prezioso e felice. Era il film che vedevamo sempre, con le mie cugine, nel periodo natalizio, quando io andavo a passare le mie vacanze a casa loro.

Il fumetto, illustrato magistralmente da Isabella Di Leo, espone benissimo il legame che c'era tra Gene Wilder e Mel Brooks. Anche se nelle graphic novel non ci sono grandi descrizioni dei sentimenti, il rapporto d’affetto, di rispetto e di ammirazione reciproca, è presentato molto bene.

Mi è piaciuto, inoltre, scoprire sia il rapporto personale tra l’attore e il regista e sia tutti i retroscena che hanno portato alla creazione del film Frankenstein junior. Non sapevo minimamente che fosse nato tutto da un idea di Gene Wilder, anzi, credevo più che fosse stata un'ispirazione di Mel Brooks.

Altra cosa che mi è piaciuta molto di questo libro sono stati i vari ricordi, sempre legati al connubio tra Gene e Mel e di come è nata la loro amicizia, come si sia sviluppata e i film che hanno girato insieme. Devo ammettere che ero totalmente ignorante su questo. Di Gene conoscevo La fabbrica di cioccolato, mentre di Mel sapevo solo che era un regista comico. Non sapevo nemmeno che i suoi film non fossero apprezzati visto che oltre ad essere un regista molto famoso aveva vinto l’ Oscar. È stato interessante scoprire tutte queste curiosità su di loro.

Se siete fan di Frankenstein junior, vi consiglio questa graphic novel perché è fatta davvero in maniera molto, molto accurata ed esplicativa. Bella bella.








mercoledì 3 marzo 2021

Blog Tour Si può fare! Gene Wilder e Mel Brooks: nascita di un sodalizio mostruoso di Isabella Di Leo

 

Buongiorno oggi si parla di un classico dell'Horror. In occasione dell'uscita per Beccogiallo della graphic novel dedicata al divertentissimo film Frankenstein Junior, io e le mie colleghe blogger vi parleremo delle molte sfaccettature di questo mostro.

Ringrazio Beccogiallo per la copia digitale del fumetto.


Autrice: Isabella Di Leo

Titolo: Si può fare! Gene Wilder e Mel Brooks: nascita di un sodalizio mostruoso

Editore: Beccogiallo

Pag: 144

Data di pubblicazione: 25 febbraio 2021

Trama

Per molti di noi "Frankenstein Junior" è un film di culto. Per Mel e Gene è stato qualcosa di più. Tutto è cominciato da un'idea di Gene. “Raccontiamo la storia del nipote del barone Frankenstein.” Poi lui e Mel hanno scritto la sceneggiatura. Un lavoro febbrile, fatto di intuizioni, angoscia, litigi e riappacificazioni. Ma entrambi hanno sempre avuto la sensazione che quella sarebbe stata la volta buona. Gene, per smettere di interpretare ruoli secondari. Mel, per evitare il solito fiasco al botteghino. Hanno creduto in quel sogno per ore, giorni e settimane. E questo tipo di follia non li ha mai abbandonati. Così, alla fine, la realizzazione di quello che per molti di noi è un capolavoro, per Mel e Gene ha coinciso con la nascita di una grande (mostruosa) amicizia. Questa è la loro storia.


Frankenstein è senza ombra di dubbio uno dei classico dell'horror. Del romanzo originale vi sono, in commercio, svariate varianti. Molte case editrici hanno pubblicato la loro versione per cui possiamo incontrare edizioni illustrate, semplificate per i bambini, graphic novel, in edizione integrale. Una scelta davvero infinita.

Quelli di cui voglio parlarvi oggi, in questo mio post, sono i romanzi che vivono intorno al mondo di Frankenstein, che hanno preso spunto dalla storia originale per crearne di nuove.

Inizio subito con uno degli autori che più amo, Dean Koontz, che ha scritto una serie di 5 libri dedicata a Frankenstein. Purtroppo in Italia, come succede soventemente, la saga si è interrotta dopo il 3 libro.

L'immortale – La città dei dannati – Le creature della notte – Lost soul – The dead town


Vi lascio la trama del primo capitolo:

Per le strade di New Orleans si aggira un uomo dalla forza sovrannaturale e dall'aspetto terrificante. Un essere dalle origini misteriose, che ha attraversato i secoli portando con sé un segreto peggiore della morte, e un odio ancora più profondo. Si chiama Deucalion e il suo arrivo in città coincide con quello di un pericoloso serial killer che uccide le sue vittime a sangue freddo e riduce i cadaveri in pezzi. I due detective incaricati di indagare sugli omicidi, la coraggiosa Carson O'Connor e il suo protettivo partner Michael Maddison, ben presto si rendono conto che dietro la scia di sangue non si nasconde un solo uomo, ma un'intera legione di assassini. Intanto, nell'elegante Garden District, un giovane e affascinante miliardario lavora instancabile a un progetto che nessuno conosce. È Victor Helios, leader affermato nel campo delle biotecnologie. Ne ha fatta, di strada, da quando, duecento anni prima, viveva in Europa e si chiamava Victor Frankenstein. Deucalion è stato il suo primo esperimento, un mostro odiato e temuto da tutti. Ora i ruoli si sono ribaltati. Non c'è più nulla di umano nello scienziato, e sarà proprio il mostro a salvare il mondo dall'avvento della Nuova Razza che Frankenstein sta progettando...


Una versione rivisitata e più Young l'abbiamo con il romanzo di Kiersten White La buia discesa di Elizabeth Frankenstein

La piccola Elizabeth Lavenza non mangiava un pasto decente da giorni e le sue braccia erano coperte di lividi quando il giudice Frankenstein l'ha portata via dall'orfanotrofio e da una vita di maltrattamenti perché diventasse la compagna di giochi di suo figlio Victor, un ragazzino cupo e solitario che aveva tutto, tranne che un amico.
Victor era la sua salvezza, l'occasione per sottrarsi alla miseria, e da quel giorno Elizabeth, decisa a non lasciarsi sfuggire l'opportunità di cambiare in meglio la propria esistenza, ha fatto tutto ciò che era in suo potere per rendersi indispensabile. E ci è riuscita: la famiglia Frankenstein l'ha accolta, le ha dato una casa, un letto caldo in cui dormire, buon cibo e vestiti bellissimi. Lei e Victor sono diventati inseparabili.
Ma quella nuova, meravigliosa vita ha un prezzo. Con il passare degli anni, Elizabeth ha dovuto imparare a convivere con il temperamento violento di Victor, ad accontentare ogni suo capriccio, ad assecondarlo nei suoi vizi. Perché dietro gli occhioni azzurri e il sorriso dolce si nasconde in realtà il cuore calcolatore di una giovane donna decisa a sopravvivere a qualunque costo... anche quando il mondo che credeva di conoscere sprofonda nelle tenebre.
Suggestivo e originale, La buia discesa di Elizabeth Frankenstein è la reinterpretazione in chiave moderna di un classico che parla alle paure nascoste nel profondo di ciascuno di noi.


Una storia, a tinte gotiche, che ricorda molto da vicino il Frankenstein originale è Regina di Ossa di Alicia Kwithney

Un romanzo dark e sensuale, un fantasy intrigante dalle suggestive atmosfere vittoriane.
Lizzie Lavenza è la prima e unica studentessa a essere stata accettata alla prestigiosa Facoltà di Medicina di Ingold, nello Yorkshire. In più, è americana e in Inghilterra non ha legami né appoggi facoltosi. Perciò, all’inizio dell’anno accademico, capisce subito che farsi accettare da compagni e professori, che non perdono occasione per prendersi gioco di lei, sarà cosa ardua. Ma Lizzie è caparbia, e disposta a tutto pur di dimostrare quanto vale.
Ingold è un centro di eccellenza negli studi sulla biomeccanica, il cui obiettivo è riportare in vita con l’elettricità i cadaveri di giovani uomini per trasformarli in automi obbedienti e senza paura da spedire in guerra. Così, quando Lizzie s’imbatte in un biomeccanico difettoso, si offre di ripararlo per mettersi in luce.
Ma questo biomeccanico sembra aver conservato ricordi, sentimenti… e una coscienza. Lizzie scopre che si tratta di Victor Frankenstein, brillante studente di Ingold deceduto in circostanze misteriose, e ne è pericolosamente attratta. Decisa ad aiutarlo a scoprire cosa gli è accaduto, Lizzie si ritrova invischiata in una rete di segreti, intrighi e oscuri esperimenti che paiono implicare la regina Vittoria.



In questa carrellata di libri non posso dimenticare la grande Mary Shelley, creatrice di questa creatura così eccezionale. Vi consiglio i tre romanzi che reputo perfetti da leggere per conoscere meglio questa donna.


La ragazza che scrisse Frankenstein. Vita di Mary Shelley di Fiona Sampson

La biografia definitiva di Mary Shelley: una vita che è il manifesto di tutte le possibili strade che una donna può percorrere, e il resoconto di tutti gli ostacoli che la società e il destino possono mettere sui suoi passi

Esistono donne messe in ombra dai genitori, dal marito, dall'epoca in cui vivono, a volte persino dalla loro stessa opera: tutte queste sorti insieme sono toccate a Mary Shelley, la ragazza che scrisse Frankenstein. La madre Mary Wollstonecraft, filosofa femminista, muore poco dopo averla messa al mondo, e così sta al padre, William Godwin, crescerla e educarla in una casa frequentata dai maggiori intellettuali del tempo e segnata da quel lutto mai del tutto rimarginato - è sulla tomba della madre che Mary impara a leggere, seguendo le lettere con il dito. Nel 1814, a diciassette anni, scappa con il futuro marito, il poeta Percy Bysshe Shelley; i due attraversano l'Europa in compagnia della sorellastra di Mary, Claire. Nel 1816 i tre, insieme al romanziere John Polidori e al poeta Lord Byron, sono protagonisti di un singolare gioco: per ingannare la noia dei giorni piovosi sul lago di Ginevra, Byron propone a ciascuno di scrivere un racconto di paura. Inaspettatamente, è la fantasia di una Mary diciannovenne a primeggiare, creando uno dei mostri più celebri e terrificanti di sempre, in cui riversa molto di sé: la fatica del parto e lo spettro delle morti infantili riverberano nel tema della creazione di una nuova vita, così come la malattia che da piccola l'aveva costretta a tenere un braccio in fasce, gonfio e sfigurato, ispira la dolente mostruosità della creatura. Sembra l'inizio di una sfolgorante carriera, ma la morte improvvisa di Percy relegherà Mary nel ruolo ancillare e più tradizionalmente femminile di custode dell'eredità letteraria del marito. A duecento anni dalla pubblicazione di Frankenstein, Fiona Sampson scrive la biografia definitiva di Mary Shelley: una vita che è il manifesto di tutte le possibili strade che una donna può percorrere, e il resoconto di tutti gli ostacoli che la società e il destino possono mettere sui suoi passi.



Mary e il mostro. Amore e ribellione. Come Mary Shelley creò Frankenstein. Ediz. Illustrata di Lita Judge

"Frankenstein" è una delle più grandi narrazioni di tutti i tempi. Ma la storia di Mary Shelley, che ha creato quella narrazione, non è meno drammatica e avvincente. In questa biografia illustrata, oscura e appassionante, scoprirete la vita straordinaria e il genio letterario dell’autrice che ha combattuto contro tutto ciò che la società si aspettava dalle donne, e ha dato vita al mostro. Questa è la storia di come un’adolescente incinta e fuggita da casa sia diventata una delle più famose scrittrici di tutti i tempi. Mary Shelley aveva solo sedici anni quando ha lasciato la sua famiglia per seguire il proprio cuore e l’uomo che amava. Credeva nel "libero amore" e nel diritto di ogni donna di vivere la vita che desidera. Ma era una mossa azzardata per una donna del suo tempo. Osteggiata dalla società e rinnegata dalla sua stessa famiglia, ha dovuto affrontare da sola la perdita della sua bambina, morta a pochi giorni dalla nascita. Ma Mary non si è arresa. Ha riversato tutto il suo dolore, la sua angoscia e la sua passione nella creazione del suo capolavoro, "Frankenstein", un romanzo di una forza straordinaria, letto e amato ancora oggi, a due secoli di distanza. Con la narrazione in versi liberi e le oltre trecento pagine di splendide illustrazioni ad acquerello, "Mary e il mostro" è un incredibile tributo a una donna forte e appassionata e all’incancellabile segno che ha lasciato nel mondo.


Mary Shelley. L’eterno sogno di Alessandro Di Virgilio e Manuela Santoni


Mary Shelley nasce a Londra nell’agosto del 1797. È figlia della celebre filosofa Mary Wollstonecraft, antesignana del movimento femminista, e di William Godwin, romanziere e politico radicale.

La sua vita è una costante fuga dal conformismo dell’epoca, ricca di frequentazioni con importanti artisti e letterati. A diciassette anni, Mary scappa in Francia col suo futuro marito, il poeta romantico Percy Bysshe Shelley, e negli anni seguenti i due viaggiano per l’Europa in compagnia della sorellastra di Mary, Claire, e del suo amante, il famoso Lord Byron.

Nel 1816 i quattro, soggiornano a Villa Diodati, sul lago di Ginevra insieme al medico e scrittore John Polidori. Per ingannare la noia nei giorni di pioggia, si sfidano a scrivere una “storia che susciti vero terrore”. La diciannovenne Mary crea uno dei mostri più amati della letteratura mondiale, Frankenstein, o il moderno Prometeo, incarnazione dell’antica paura dell’uomo per l’ignoto e per il diverso.

Voi conoscete altri libri simili da consigliarmi? 



Mi raccomando non perdete le altre tappe del blog tour di cui vi lascio il calendario qui sopra.